CORONAVIRUS

La Caritas al fianco delle micro-imprese: ecco il bando per fornai, alimentari e piccoli artigiani

Lunedì 3 Agosto 2020
Il centro di ascolto della Caritas di Viterbo
Il fornaio sotto casa che di notte riempie la via col profumo del pane. Il piccolo alimentari di quartiere, quelle che vende leccornie difficili da trovare altrove e sa sempre consigliare cosa prendere per il pranzo quando si è indecisi, perché conosce i gusti dei suoi clienti e quando entrano li chiama per nome. Oppure il piccolo artigiano che con le unghie e i denti porta avanti la sua bottega dove l’arte, spesso, è tramandata di generazione in generazione. Sono i piccoli tesori di cui Viterbo è ancora ricca anche se, di anno in anno, soprattutto in centro le saracinesche abbassate sono sempre di più.

Un quadro che l’emergenza prima sanitaria e poi economica provocata dal Covid-19 ha reso più cupo, rischiando di dare il colpo di grazia a diverse piccole e micro-imprese con la prima conseguenza di aumentare la platea di poveri. E la Caritas di Viterbo ha deciso di pensare proprio a loro. Il progetto si chiama “Io resto al lavoro”, stanzia 40mila euro finanziato da fondi CEI 8X1000 e prevede un bonus da 2.500 per ciascuna azienda, ovvero un sostegno di 500 euro mensili per lavoratore da qui alla fine dell’anno.

“Visto il momento di emergenza che molte persone stanno affrontando e la richiesta di lavoro che stiamo incontrando anche in altri progetti – spiega il responsabile Luca Zoncheddu - la Caritas diocesana di Viterbo ha promosso questa iniziativa per il contrasto alla povertà con l’obiettivo di sostenere le micro-imprese, in difficoltà a seguito della pandemia. Attraverso il nostro un contributo economico intendiamo  favorire la continuità occupazionale dei dipendenti di queste piccole realtà, evitando la perdita di posti di lavoro”. Un aiuto, insomma, per traghettare le aziende di dimensioni ridotte al di là della crisi ed evitare licenziamenti. Tra i requisiti per partecipare compare, infatti, l’aver registrato una perdita di fatturato nei mesi di marzo e aprile 2020 pari ad almeno il 50% rispetto agli stessi mesi del 2019. “Un supporto di transizione – continua Zoncheddu – destinato alle imprese a conduzione familiare ma senza un approccio assistenzialistico, bensì educativo, come in tutti i nostri progetti”.

Le domande di partecipazione, compilate su apposita modulistica e corredate degli allegati, dovranno essere presentate entro il 7 agosto tramite email a progetti@caritasviterbo.it, oppure recapitate a mano agli uffici della Caritas diocesana in Via San Lorenzo, 64 a Viterbo. Per chiarimenti e informazioni è possibile chiamare il numero 320 2119686 o scrivere a progetti@caritasviterbo.it. © RIPRODUZIONE RISERVATA