Il Covid ora corre in famiglia: esplodono i casi secondari

vaccini in corso
di Federica Lupino
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Venerdì 23 Luglio 2021, 06:25 - Ultimo aggiornamento: 14:54

Per trovare numeri simili, occorre tornare indietro ai primi di giugno, quando lo scoppio di un focolaio a Gallese aveva fatto impennare la curva. Ieri nella Tuscia la Asl ha rivelato nuovi 23 contagi nell’arco di 24 ore. Il giorno precedente erano stati 20. Al tempo stesso, si è registrato un solo guarito a Vitorchiano. Il combinato disposto di negativizzazioni al luminicino e di infornate quotidiane di positivi ha fatto lievitare il totale degli attualmente positivi a 105. Per rendere l’idea, l’8 luglio erano appena 15 nell’intera provincia.

Degli ultimi 23 cittadini colpiti dal virus, più della metà - 13 per la precisione – sono a Viterbo, 2 a Canino e a Oriolo Romano, mentre uno ciascuno nei seguenti comuni: Bassano Romano, Civita Castellana, Monterosi, Ronciglione, Vallerano, Villa San Giovanni in Tuscia.

A Oriolo, dove il totale dei casi arriva a sei, dal Comune specificano che “sono state nuovamente attivate le misure di quarantena, di sicurezza e di prevenzione ed è in corso l'analisi epidemiologica e l'attività di sorveglianza sanitaria. Le persone in questione sono asintomatiche e l'eziologia per una è sconosciuta mentre per l'altra deriva da propagazione in famiglia”. A Villa San Giovanni in Tuscia “si tratta di un caso completamente asintomatico e senza alcun problema di salute. La cittadina interessata è in isolamento presso la propria abitazione”, come rivelano dal Comune.

Una novità rispetto ai giorni precedenti riguarda l’età media dei nuovi positivi, più alta rispetto al passato: il virus inizia a propagarsi tramite casi secondari. Molti sono infatti parenti o conviventi di persone già contagiate, in alcuni casi genitori. Un altro positivo è un giovane che ha ammesso di essersi recato a Roma per festeggiare la vittoria dell’Italia agli Europei.

Dei 4 sintomatici di ieri, uno è stato scoperto positivo dopo l’accesso al pronto soccorso. Altri contagiati sono stati scoperti dopo essersi recati al drive-in per aver avuto contatti con positivi già accertati mentre per alcuni è stata la Asl a far emergere l’infezione tramite l’attività di contact tracing.

Rimane comunque confermato il trend per cui all’aumentare dei casi non corrisponde un elevato tasso di ospedalizzazione. Del totale degli attualmente positivi, un cittadino solo, ultra80enne, ha avuto bisogno del ricovero. Quanti presentano sintomi non hanno comunque complicazioni tali da necessitare l’accesso in una struttura sanitaria.

Sul fronte della campagna vaccinale, il totale delle dosi somministrate ha abbondantemente superato le 300mila: ieri nel tardo pomeriggio erano circa 309mila, di cui la maggioranza (quasi 167mila) su donne. Il numero degli immunizzati è arrivato invece a 139mila. La fascia più coperta resta quella tra i 50 e i 59 anni con oltre 63mila inoculazioni.

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