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Gli americani nei fondali di Montalto alla ricerca dell'equipaggio del cacciabombardiere abbattuto nel '44

Gli americani nei fondali di Montalto alla ricerca dell'equipaggio del cacciabombardiere abbattuto nel '44
di Marco Feliziani
3 Minuti di Lettura
Sabato 16 Luglio 2022, 05:30 - Ultimo aggiornamento: 25 Luglio, 20:17

Gli americani vogliono riportare a casa i loro ragazzi, i due militari che nel 1944 a bordo del bombardiere B24 Liberator vennero abbattuti davanti le coste di Montalto di Castro. In questi giorni sono state avviate, con la collaborazione dell’associazione Assopaguro, le operazioni di ricerca e recupero dei resti e delle evidenze biologiche necessarie per identificare i membri dell'equipaggio. Sono passati 79 anni da quel tragico giorno, quando nei cieli si disegnava la Seconda Guerra Mondiale.

Le operazioni, condotte da un team internazionale di subacquei tecnici, archeologi e antropologi subacquei dell'ISRT (International Search and Recovery Team), specializzati in investigazioni forensi a seguito di incidenti aerei, sono iniziate il 2 luglio e termineranno il giorno 23 di questo mese. Un’operazione delicata in quanto la visibilità dei fondali di Montalto è spesso ridotta. Il team di ricerca, composto da specialisti di varie nazionalità, è coordinato dal Lead Investigator/aircraft crash complex search & recovery expert Evander Broekman, presidente dell'ISRT, e dal Lead Archeologist Piotr Bojakowski, professore di archeologia presso la Texas A&M University.

L'intero progetto è invece finanziato dal POW/MIA (Prisoner of War / Missing in Action) del Dipartimento della Difesa USA, e ha come finalità il ritrovamento e la successiva analisi delle evidenze biologiche recuperate, per identificare i militari deceduti e rendere così omaggio alla loro memoria. Lo spirito della missione è "nessuno deve essere lasciato indietro", principio che da sempre contraddistingue la politica americana in materia di prigionieri di guerra e soldati scomparsi in azione.

Il supporto logistico alla spedizione è fornito da Egadi Diving di Marsala per mezzo della loro imbarcazione Holiday. Il relitto venne scoperto nel 2008 dall’associazione subacquea Paguro di Montalto durante una immersione. Dopo una lunga serie di consultazioni l’associazione venne a conoscenza che si trattava di un B24 Liberator. I sub scoprirono anche la sua storia, grazie ad un numero di matricola ritrovato su una mitragliatrice adagiata sul fondale. Il bombardiere strategico USA B24 nel ‘44 partì dalla Puglia per bombardare Viterbo. Venne abbattuto il 3 marzo del 1944 ad opera di caccia tedeschi. Il fondale ospita il relitto smembrato in più pezzi, la carlinga non è mai stata trovata. L’area in questi giorni è circoscritta dalla Guardia costiera.

«Questa è la terza missione commissionata dal DPAA americano alla ricerca dei dispersi - spiega il presidente di Assopaguro Vittorio Gradoli -. Assopaguro ha collaborato con il capo missione Evander Broekman per informare il team sulla disposizione del relitto sul fondale».

Nel mese di settembre del 2016 la Marina Militare Usa, i sub dell’associazione Assopaguro, della Polisportiva Montalto e dei carabinieri presero parte ad una operazione per recuperare i resti. Un’operazione complessa poiché il relitto giace su un’area molto vasta. Alcuni pezzi poi non sono mai stati individuati.

Il carrello di atterraggio del B24 
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