Covid, ai medici di famiglia 150 dosi per vaccinare 900 pazienti. «Ancora troppo poche»

Il dottor Michele Fiore durante la vaccinazione
di Federica Lupino
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Martedì 27 Aprile 2021, 06:15 - Ultimo aggiornamento: 13:24

Sono 900 i cittadini del Viterbese che questa settimana potranno essere vaccinati dai medici di medicina generale. Numeri in aumento rispetto al passato, ma ancora troppo bassi secondo la categoria. Le fiale che arriveranno, in maggioranza Pfizer, sono 150: da ognuna si ricaveranno 6 dosi per altrettante somministrazioni (per Astrazeneca, il numero sale a 11). Sinora la fornitura massima era stata di 120 ogni sette giorni.

Considerando però che i medici vaccinatori nella Tuscia sono 185, significa che ancora una volta non ci sarà nemmeno una multi-dose per ciascuno. Fino ad oggi la categoria ha raggiunto oltre 4.500 personei. Ma il segretario del sindacato Fimmg, il più rappresentativo a livello provinciale, ripete da mesi che molto di più potrebbe essere fatto.

“In tutto il Lazio – dichiara Michele Fiore – seppur con poche dosi i 3.500 colleghi vaccinatori hanno raggiunto 130mila persone. Io, su una platea di pazienti di circa 1.500, dal 1° marzo, quando è iniziata la distribuzione, ho vaccinato 40 persone. Se ci dessero 10 o meglio 20 fiale a settimana nel giro di 4, massimo 5 mesi potremmo coprire la maggioranza della popolazione grazie alla nostra presenza capillare sul territorio”.

Oltre a chiedere alla Regione Lazio che le forniture ai medici di famiglia aumentino, Fiore rivela che come sindacato è stata inviata una lettera per lamentare la difformità di forniture tra Asl e distretti sanitari. “Chiediamo che la distribuzione delle fiale sia uniforme tra territori. Sinora – lamenta – abbiamo scoperto che così non è stato. Faccio un esempio: un collega di Rieti ha ricevuto già 3 fiale di Pfizer e nessuna di Astrazeneca. Nel Viterbese, invece, arrivano anche dosi dell’azienda anglo-svedese che in alcuni contesti non vengono accettate volentieri dai pazienti. Dobbiamo ribadire che se con la Asl sinora c’è stata una collaborazione proficua, dalla Regione ci aspettiamo di più”.

Di positivo c’è che però adesso i medici di famiglia possono accedere alle prenotazioni, evitando così di chiamare “al buio” i pazienti. “Fino ad ora – continua Fiore – abbiamo perso molto tempo nel contattare le persone che rientrano nelle categorie vaccinabili, alcune delle quali risultavano poi aver già ricevuto la somministrazione o essere già prenotate. Ora possiamo accedere agli elenchi così da snellire i tempi”.

La campagna, intanto, prosegue: domenica 1.210 vaccinazioni effettuate. Dalla mezzanotte di domani al via le prenotazioni per i cittadini con comorbità tra i 50 e i 59 anni. La curva, intanto, continua a scendere: ieri i nuovi casi sono stati 25, a fronte di 42 guariti. Tre i decessi, tutti pazienti che erano ricoverati: una 84enne di Nepi, un 79enne di Tarquinia e un 81enne di Viterbo. Spicca il dato di Piansano dove si sono registrati 3 minori positivi che si aggiungono ad altri: la scuola dell’infanzia e la primaria sono state sanificate e oggi riapriranno.

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