Nuovo attacco a un allevamento di pecore, adesso è allarme. La paura dei lupi

Lunedì 20 Luglio 2020
Continuano le stragi di ovini nel Viterbese. E sale l'allarme tra gli allevatori e agricoltori che chiedono più controlli sul territorio. Tra sabato e domenica quattro pecore, un montone e una capra sono stati trovati sgozzati nella zona del Quartaccio, tra Civita Castellana e Fabrica di Roma, già teatro di altre aggressioni agli animali.

Vittime nel complesso una decina le pecore, aggredite e con ferite per cui rischiano di morire per le infezioni. Questa volta i dani sono ingenti dal punto di vista economico, «senza contare gli animali che sono rimasti feriti e rischiano di morire - ha detto l'allevatore Massimo Carenti - siamo molto preoccupati per l'escalation, con le aggressioni avvengono sempre più spesso». L'indice è sempre puntato su alcuni esemplari di lupi (colore grigio), forse scappati da una zona dove erano custoditi e, una volta trovata la libertà tra le campagne, hanno trovato il loro habitat naturale. E' solo un'ipotesi, ma c'è chi giura di averli visti anche di giorno. Altri sostengono che invece la colpa sia delle scorribande di cani inselvatichiti e affamati.

Il fenomeno è comunque in crescita. Sono preoccupati anche quelli che abitano in aree poco edificate che rischiano di trovarseli davanti, anche se non sarebbero pericolosi per l'uomo. Dopo le prime aggressioni che sono costate la vita a un centinaio di pecore, sono stati avvisati anche i carabinieri forestali, che hanno iniziato un monitoraggio del territorio. Le area prese di mira sono quelle tra Selva di Mezzo, Passo del Rosario, il Quartaccio, ai confini tra Civita, Fabrica e Corchiano. Avvistamenti segnalati nelle campagne tra Gallese e Orte. © RIPRODUZIONE RISERVATA