Ampliamento della discarica: c'è il ricorso al Consiglio di Stato, ma a presentarlo è Ecologia Viterbo

Ampliamento della discarica: c'è il ricorso al Consiglio di Stato, ma a presentarlo è Ecologia Viterbo
di Massimo Chiaravalli
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Martedì 6 Luglio 2021, 06:10 - Ultimo aggiornamento: 11:17

Corsi, ricorsi e controricorsi. Rifiuti: sull’ampliamento della discarica al Consiglio di Stato non va il Comune, ma Ecologia Viterbo, la società che la gestisce. Lo fa per annullare la determina della Regione Lazio che ne decurta la volumetria e ottenere quella richiesta. Si tratta infatti di due percorsi distinti e il sindaco Giovanni Arena ha ricevuto dalla giunta il via libera a costituirsi per resistere nel giudizio, in attesa di capire se farà la stessa mossa nel procedimento parallelo.

Le cose stanno in questo modo. Nei giorni scorsi palazzo dei Priori ha perso il ricorso al Tar contro l’ampliamento per sopraelevazione della discarica in località Le Fornaci, pari a 275 mila metri cubi. Ne è seguito un dibattito politico sull’opportunità di proseguire l’iter al Consiglio di Stato. Ma esiste anche un secondo iter, avviato dalla Ecologia Viterbo: la società aveva infatti chiesto una volumetria di 600 mila metri cubi per l’ampliamento, la Regione però gliel’ha decurtata. E’ questo atto che si vuole annullare, ma in questo caso il Tar ha bocciato il ricorso, per cui adesso la società è andata avanti verso il Consiglio di Stato: si vuole arrivare alla volumetria richiesta inizialmente, quella da 600 mila.

Ed è qui che si inserisce l’ultima delibera del Comune, con la quale si autorizza il sindaco a resistere all’appello promosso dalla Ecologia Viterbo. Costo: poco meno di 6 mila euro. Il legale sarà quello che aveva seguito la prima fase, Cesare Cardoni. E’ stato proprio lui a consigliere a palazzo dei Priori di costituirsi in giudizio, «evidenziando come sia necessario difendere il risultato raggiunto con la sentenza 5213/2021 – si legge nella delibera - inserita in una vicenda giudiziaria ben più ampia che vede pendente il giudizio parallelo avanti al Tar Lazio mediante il quale l’ente contesta la legittimità della sopraelevazione, nonché il ricorso straordinario avanti al presidente della Repubblica con il quale si impugna l’atto regionale di approvazione dei valori di fondo naturale».

Intanto Arena si gode il sondaggio del Sole 24 Ore, che lo colloca al 64° posto nella classifica dei sindaci, ma con il 52,5 per cento: alle elezioni del 2018 aveva vinto con il 51,1.

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