Festa Montespaccato, Zingaretti: «Continueremo a confiscare beni alla criminalità per darli alla cittadinanza»

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«Non dobbiamo dimenticarci che in Italia troppo spesso le cose nom funzionano quando è coinvolto lo Stato ma questo non ci deve far pensare che non valga la pena provare. Questo campo aperto dimostra quanto sia importante nelle battaglie contro le mafie ritrovare la passione e far funzionare le cose: ne vale la pena, è possibile vincere». Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, durante la festa di promozione in serie D della squadra del Montespaccato, squadra sequestrata alla criminalità organizzata.. «Nel 2018 il campo venne confiscato al clan della criminalità- aggiunge Zingaretti - in un quartiere che ne sente molto la presenza e rischiava di chiudere. Oggi questo luogo sarebbe stato abbandonato se non ci fosse stata collaborazione per lasciarlo alla gente. Non dobbiamo dimenticare persone morte per permetterci di stare qui, ad esempio Padre Puglisi e Pio La Torre uccisi dalla mafia. Questo campo è un monumento di costruzione dell'identità e della vita. A Latina, a Ostia i terreni e le strutture confiscate sono andate alla gente. Nei locali de 'La pecora elettricà a Centocelle aprirà un'attività culturale finanziata dalla Regione - annuncia - perché devono sapere che più fanno così più continuiamo. Così con le ville confiscate ai Casamonica, dove si realizzano parchi, strutture aggregative: anche per l'ultima ne richiederemo la consegna, per restituirla ai cittadini del quartiere per la rinascita della legalità».Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev agenziavista.it

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