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Crolla scuola a Nairobi, strage di bambini: la testimonianza di Simone Cristicchi

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Le grida terrorizzate dei bambini e degli insegnanti, poi, improvviso, il crollo che ha spezzato le vite di sette studenti. È avvenuto ieri in un povero sobborgo di Nairobi, Dagoretti, dove uno degli edifici di una scuola privata, la Precious Talent School, ha ceduto poco dopo le 7 del mattino, quando le lezioni erano appena cominciate. Sessantaquattro i feriti, secondo quanto reso noto dal vice presidente kenyano William Ruto, che si è recato a visitarli al Kenyatta National Hospital. Ma già 60 di loro, ha precisato, sono stati dimessi dopo essere stati medicati. Tra i testimoni della strage c'era anche il cantautore Simone Cristicchi che ha pubblicato questo video sui social.

Il presidente Uhuru Kenyatta, che si trova a New York per l'Assemblea generale dell'Onu, ha inviato le sue condoglianze alle famiglie. «Le nostre agenzie statali - ha scritto in un messaggio via Twitter - lavorano per portare sotto controllo la situazione e alleviare ulteriori sofferenze».

Mentre il portavoce del governo ha detto che le spese per le cure dei feriti saranno pagate dallo Stato. Nulla di tutto questo ha però potuto mettere a tacere la rabbia dei genitori e dei residenti di Dagoretti, dove sono molte le case fatiscenti e le baracche. A centinaia si sono radunati facendo sentire la loro protesta intorno ai resti dell'edificio, dove i soccorritori stavano ancora scavando alla ricerca di superstiti. Alle loro voci si è unita quella di Moses Nyakiongora, segretario dell'Ispettorato nazionale per l'edilizia, che ha definito l'edificio crollato «una trappola mortale» e ha aggiunto che «chi lo ha costruito era un criminale».

Secondo i soccorritori l'edificio, di due piani, era fatto di legno e lamiere. Al suo interno era ospitata soltanto una delle classi della Precious Talent School, che conta circa 800 studenti. Il ministro dell'Istruzione George Magoha, che si è recato sul luogo della tragedia, ha detto che il piano superiore era stato costruito abusivamente sopra quello inferiore già esistente da tempo e probabilmente era sfuggito ai controlli degli ispettori. Diversi edifici sono crollati a Nairobi e altre città del Kenya negli ultimi anni a causa della scarsa qualità dei materiali utilizzati nel pieno di un boom edilizio contrassegnato da una corruzione diffusa. Nell'aprile del 2016 un palazzo di sei piani era crollato a nord-est della capitale, provocando la morte di 49 persone. Secondo Nyakiongora l'Ispettorato da lui diretto ha individuato a Nairobi 750 costruzioni pericolose che devono essere demolite.