La storia di Ivan Cottini per la Giornata Mondiale della sclerosi multipla

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Ivan Cottini, la forza del ballerino con la sclerosi multipla. Ivan lavorava come modello, quando un giorno la sua vita è cambiata. Una mattina del 2013 si è svegliato con dei disturbi inaspettati: «Non ci vedevo più da un occhio. Avevo gravi difficoltà a deglutire, masticare e parlare». La diagnosi è spietata: Ivan è affetto da sclerosi multipla e quel giorno inizia la sua battaglia. Si tratta di una malattia feroce che ogni tre ore colpisce una persona tra i 20 e i 40 anni. Colpisce il sistema nervoso centrale, riduce la sensibilità corporea, provoca problemi motori o alla vista. In Italia è la causa principale di disabilità tra i giovani, dopo gli incidenti stradali. Tutto questo per Ivan è un fulmine a ciel sereno: «Mi è crollato il mondo addosso».

Eppure non si è arreso e ha iniziato a lottare. Ha trovato in sé la forza per dedicare ogni giorno tante ore al duro allenamento: «Volevo ritornare a essere il protagonista della mia vita». Ha scoperto nel ballo l’alleato più potente per vincere la paura e, soprattutto, è diventato papà della piccola Viola. Oggi Ivan diffonde il suo messaggio di speranza e si è esibito anche sul palco di Sanremo 2020, raccontando la sua storia a tutti. Nel frattempo continua a migliorarsi: «Per far vedere che comunque se uno vuole, anche se è sulla sedia a rotelle, può fare di tutto, può arrivare ovunque». Ivan Cottini è un esempio: grazie!

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