Avellino, show del sindaco Festa tra i giovani in piazza: «Non siamo salernitani». Poi frena: «Goliardia»

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Folle notte tra sabato e domenica ad Avellino. Protagonisti il sindaco della città, Gianluca Festa, e centinaia di ragazzi, molti senza mascherina, che si erano radunati in via de Concilii, una strada centralissima e sempre frequentata da giovanissimi, anche per la presenza di locali e pizzerie. Il sindaco Festa, che nei giorni scorsi aveva emesso un'ordinanza in materia assai più permissiva (fino all'una di notte) di quella del governatore Vincenzo De Luca, si è portato nel luogo in cui erano radunati i ragazzi.

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Pare che all'inizio volesse parlare con loro, ma ben presto - ponendosi al centro della strada con intorno un vasto cerchio di giovanissimi (alcuni dei quali senza mascherina e con in mano bottiglie di birra) - ha iniziato a cantare in coro inni di matrice calcistica contro Salerno (essendoci da sempre un'accesa rivalità tra le due squadre). Quindi, a mo' di direttore d'orchestra, ha cominciato a dirigere altri cori, addirittura sollecitandoli ("Avellino siamo noi"), favorendo l'eccitazione della folla, l'assembramento, gli abbracci e finendo addirittura per fare numerosi selfie con molti ragazzi che lo hanno accerchiato.
 

Il sindaco Festa: «Noi non siamo salernitani»



Una scena d'isterismo collettivo, ripresa da decine di persone, anche da residenti dei palazzi intorno. C'è chi ha segnalato quanto stava accadendo alle forze dell'ordine  (pare ci fosse ai lati della strada una pattuglia di vigili) . Un atteggiamento che ha finito per determinare, in piena notte, grande confusione ed evidentissimo rischio di contagio. Una situazione che stamane sarà sicuramente valutata anche per i suoi profili di responsabilità penale. Da stanotte i social sono pieni di video e commenti di riprovazione per l'operato del primo cittadino, in un recente passato protagonista di screzi con il presidente della Regione e dichiarazioni di rivendicazione delle decisioni per la città di Avellino. Restano le immagini, inequivocabili, di una notte folle, di irresponsabilità e pericolo, purtroppo alimentate dal primo cittadino.

Nel cuore della notte il capo dell'opposizione al Comune di Avellino, Luca Cipriano (avversario di Gianluca Festa alle elezioni), ha pubblicato un post su Facebook con le immagini, riprese dai palazzi di via De Concilii, che testimoniano quanto accaduto nella notte. «Al centro delle immagini c'è il sindaco di Avellino - scrive Cipriano nel post poco dopo mezzanotte - Poco fa, nella maxi isola pedonale che ha voluto in centro città per evitare la movida. Il video si commenta da solo" Seguono decine di commenti da parte di cittadini, la maggior parte di biasimo nei confronti del comportamenti del sindaco Festa, altri che sottolineano la necessità di chiedere scusa a Salerno e ai salernitani, c'è chi spiega che con il suo atteggiamento "immaturo e di irresponsabilità il sindaco ha autorizzato assembramenti». Ma tantissimi sono i profili social che raccontano la notte folle di Avellino con il sindaco protagonista.

Il sindaco Festa: goliardia. È diventato virale e sta suscitando aspre polemiche il video che riprende il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, che nella tarda serata di ieri è stato protagonista, con alcune centinaia di giovani che affollavano l'isola pedonale in pieno centro della città, di un vero e proprio assembramento. Le immagini hanno provocato la richiesta di dimissioni da parte delle opposizioni in consiglio comunale. Il sindaco - che aveva emanato un'ordinanza sulla movida più estensiva rispetto a quella del governatore della Campania, De Luca - dapprima avrebbe cercato di far rispettare il distanziamento, poi si sarebbe unito anche ai cori intonati dai giovani contro Salerno. In un post, Festa rivendica il suo operato: «C'è chi i giovani li demonizza senza ottenere risultati. Con loro sono a mio agio. Per questo ho deciso ieri sera di fare un sopralluogo per assicurarmi che la ripresa della movida avvenisse nel pieno rispetto delle regole. In un clima allegro e tranquillo, ho stimolato i giovani alla responsabilità e a continuare ad osservare le regole. Mi sono trattenuto con loro con fare scherzoso e goliardico».

 
 

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