Estate in Dalmazia: Spalato e le sue isole

Martedì 8 Maggio 2018 di Francesca Spanò

Il mare, l’architettura imponente, i raggi del sole che illuminano una delle destinazioni più amate sin dall’antichità: la Croazia è una meta super apprezzata dagli italiani, da sempre. Una perla di rara bellezza, facilmente raggiungibile, che vince ogni anno con il suo ottimo rapporto qualità-prezzo e la varietà di paesaggi, itinerari storici ed enogastronomici che propone. Il porto di Spalato è un classico punto di partenza, soprattutto per chi vuole conoscere meglio la Dalmazia e le sue isole più famose: da Brac, a Vis fino all’amatissima Hvar. Regine dell’Adriatico meritano un soggiorno, ma non prima di aver esplorato i dintorni.
 

 

Un salto indietro nel tempo nel capoluogo della Dalmazia
 
Diocleziano doveva vederci lungo e non solo nel ruolo di imperatore. Lo si nota dai resti del suo incredibile palazzo, che aveva pensato nei dettagli per trascorrere al meglio gli anni della pensione. Un edificio sfarzoso che rende ancora l’idea di quanto dovesse rappresentare una città in miniatura, dove il mito del personaggio mostrava ancora tutto il suo smalto. E i materiali usati gli hanno reso giustizia, eleggendolo come uno dei simboli monumentali meglio conservati di tutte le strutture romane. Sulle sue vestigia è poi sorto il secondo più grande centro abitato del Paese. Era il 305 d.C e, dopo aver abdicato, non gli mancavano certo fama e denaro. Avrebbe dunque potuto allontanarsi e scegliere qualunque luogo desiderasse per trascorrere in serenità la vecchiaia. E, invece, non si spostò dalla Dalmazia Centrale, ritenendola di fondo il centro della sua esistenza e un micromondo dove sole, bel mare e spiagge di sabbia e ghiaia la fanno da padrone tutto l’anno.

Il Palazzo di Diocleziano, dal 1979 inserito tra i Patrimoni Unesco, è tutt'oggi un esempio di dimora imperiale fortificata autonoma in riva all’Adriatico. La parte meridionale era destinata all’imperatore, mentre quella settentrionale alla guardia imperiale, alla servitù, ai soldati e a tutti coloro che stavano alle sue dipendenze. Col tempo, però, gli abitanti del palazzo e i cittadini hanno adattato il complesso alle proprie esigenze facendogli cambiare parte dell’aspetto originale, ma non i contorni. Lo stesso vale per i resti del suo mausoleo, sui quali è sorto il Duomo di San Doimo, una delle cattedrali più antiche di tutto il mondo, mentre qualche altro tempio religioso importante si può trovare durante un giro sulla collina del Marjan, cuore verde locale. Il tour non può essere completo senza una sosta sulla sabbia di Bacvice, la spiaggia della città, vicina al centro e piuttosto famosa.
 
Vele spiegate verso l’isola di Brac
 
Giunti in traghetto in questo angolo di paradiso, la prima tappa è certamente verso la spiaggia di Zlatni Rat (il Corno d’Oro) di una bellezza incredibile. Quest’ultima è formata da due lingue di sabbia e tende a cambiare forma, a causa delle correnti e dei venti. Ha avuto origine dai ciottoli caduti dalla Vidova Gora, la vetta più alta dell’Adriatico e si incontra a venti minuti di cammino dal centro di Bol, la seconda città dell’isola. In questa zona è una esperienza da provare la vita marina ovviamente, divisi tra windsurf e immersioni o può essere interessante dedicarsi alla scoperta dei dintorni in mountain bike. Lo spettacolo è garantito, tra pinete sul mare, uliveti, vigneti e aranceti e piccoli borghi costruiti con la pietra bianca estratta dalle cave locali.
A breve distanza piccoli angoli di privacy, calette rocciose idilliache, così come diverse chiese e testimonianze di epoca medievale. Un esempio su tutti è rappresentato dall’Eremo di Blaca del XVI secolo, a 12 chilometri da Bol. Il monumento è stato un centro di diffusione glagolitico (il più antico alfabeto slavo) e un osservatorio astronomico. Supetar è il centro più grande di Brac ed è costellato da spiagge di ciottoli incastonate in una baia poco profonda. Belle le immersioni nelle locali grotte marine e curioso è anche il cimitero cittadino, che rappresenta una sorta di galleria d’arte a cielo aperto.
 
A Vis, a tutto mare
 
Vis sorge in mare aperto, ben lontana dalla costa e questo la rende meno affollata se non da chi possiede barche e yacht e cerca angoli da sogno per un bagno. Bellissima a tal proposito è la baia di Stiniva, con una delle spiagge più particolari, mentre chi è alla ricerca di storia può visitare l’omonimo centro, tra gli insediamenti più antichi d’Europa. Il panorama che si trova davanti il visitatore è molto vario e diviso tra fortificazioni costruite dagli inglesi nel XIX secolo, antiche chiese, case in pietra, siti archeologici e l’unico cimitero ellenistico presente in Croazia. Ancora, da vedere è il Museo Civico di Vis, ricavato dentro una fortezza austriaca, dove si trovano vasi autentici, reperti in ceramica, pietra e metallo e una testa di bronzo che raffigura la dea Artemide. Chi vuole abbronzarsi su spiagge di sabbia bianca, o prenotare escursioni per le isole vicine, deve arrivare a Komiza. Da qui ci si può spostare a Palagruza e soggiornare nel faro dell’isola o a Bisevo, per esplorare due luoghi meravigliosi come la Grotta Azzurra e la Grotta Medvidina.
 
A Hvar lungo sentieri che profumano di lavanda
 
Ci si lascia guidare dai profumi a Hvar, soprattutto quello della lavanda e dei suoi ottimi vini. Non è un caso che per i panorami e lo stile di vita, sia considerata tra le dieci isole più belle del mondo. In più, è quella con più ore di sole in tutta Europa. L’omonima capitale è diventata nota nel Medioevo quando era un importante porto veneziano e i suoi monumenti sono ancora oggi ottimamente conservati. Imperdibili, in questo senso, sono l’Arsenale, la Cattedrale di Santo Stefano e il più antico Teatro Comunale d’Europa, fondato nel 1612. Gli sportivi praticano qui trekking, vela e rock climbing, mentre chi cerca la tintarella prende la strada verso le spiagge di sabbia, ghiaia e rocce di Stari Grad.
 
Consigli utili
 
Il periodo migliore per andare va da aprile a ottobre e per volare in Croazia, basta la carta di identità valida per l’espatrio o il passaporto con validità residua di 90 giorni dalla data di conclusione del soggiorno.

Ultimo aggiornamento: 9 Maggio, 20:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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