Triora, il paese delle streghe: fra case diroccate e antri scavati nella roccia

Triora, in Liguria il paese delle streghe
di Luisa Mosello
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Lunedì 7 Settembre 2015, 18:47 - Ultimo aggiornamento: 12 Settembre, 10:41

Nel paese delle streghe. Un viaggio riservato a chi ama le atmosfere cariche di suggestioni extra-ordinarie. Che trasportano l’immaginazione oltre i limiti spazio temporali. Come avviene nel cuore della Liguria, a pochi chilometri da Sanremo e a un passo da Taggia (famosa per il suo olio e le sue olive) dove c’è una valle detta Argentina per il colore delle foglie d’ulivo accarezzate dal sole anche in autunno. Qui, arroccato su una rupe, si affaccia uno dei Borghi più belli d’Italia dove tutto sa di mistero.

È Triora, in provincia di Imperia. Con i suoi antri di case diroccate, fra archi e volte scavate nella roccia e viottoli che si arrampicano l’uno sull’altro si può scoprire a poco a poco, senza fretta ma con tanta disponibilità all’ascolto dei luoghi, il fascino rarefatto e un po’ magico di quello che è chiamato il paese delle streghe, o meglio delle “bagiue” secondo il dialetto locale.

LA STORIA

Dietro i contorni più romanzati della vicenda che narra di cappelli a punta e scope volanti si cela la triste sorte di donne accusate e torturate ingiustamente alla fine del 1500. Le cronache parlano dell’intervento di Girolamo del Pozzo venuto a Triora che ne fece arrestare cinquanta, alcune vennero scagionate, altre morirono per le torture inflitte, altre ancora, incarcerate a Genova, non ritornarono più nelle loro case. Era il 1587 e le bagiue dell’epoca si occupavano di erbe e medicamenti e si riunivano in un casolare un po’ tetro detto la Cabotina, visibile ancora oggi.

IL MUSEO DELLA STREGONERIA

Tutto quello che riguarda la storia di questo processo è custodito nel Museo etnografico e della stregoneria che si trova al centro del borgo. Nel terzo millennio di streghe a Triora ne son rimaste solo due, simpatiche signore un po’ eccentriche che vanno in giro per le colline a raccogliere fiori e piante per unguenti e pozioni da vendere ai turisti a caccia di sogni.

APPUNTAMENTI IL 20 E IL 21 SETTEMBRE

E in attesa della notte di Halloween momento caro alle streghe di tutto il mondo, si può andare a Triora il 21 settembre per celebrare con tutti gli onori, in una atmosfera magica l’equinozio di autunno. Nei dintorni da vedere anche Badalucco, famoso per gli oleifici e per il baccalà al quale ogni anno la terza domenica di settembre, il 20, viene dedicata una grande sagra che richiama degustatori di tutto il mondo, soprattutto della Norvegia che dalle sue Isole Lofoten esporta i merluzzi migliori.