Il Sentiero degli Dei: a piedi da Agerola a Positano circondati dalla macchia mediterranea

Il sentiero degli dei
di Valentina Venturi
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Venerdì 13 Maggio 2022, 11:26 - Ultimo aggiornamento: 11:27

Orti domestici e arborati, climbing e trekking, villaggi rupestri e pane biscottato, il pastore Antonio e Heinz Beck. Una lista all'apparenza disordinata ma che sintetizza bellezza e bontà disseminate lungo i 10 chilometri (andata e ritorno) del meraviglioso "Sentiero degli Dei". Siamo nella zona della Costiera Amalfitana, un breve tratto di costa a ovest di Salerno tra Positano e Amalfi, patrimonio Unesco sin dal 1997. Frastagliato sul mare e sospeso a 600 metri di altezza sui Monti Lattari, il nome "Sentiero degli Dei" deriva dalla leggenda secondo cui le divinità greche passarono proprio di qui per salvare Ulisse dalle sirene che si trovavano sull’isola de Li Galli.

 

Il percorso naturalistico si snoda a mezza costa da Bomerano, frazione di Agerola (paese più alto dei Lattari) fino a Nocelle, la frazione più alta di Positano. Una passeggiata accessibile a tutti con terrazze panoramiche mozzafiato da cui poter ammirare i Faraglioni dell’isola di Capri, Punta Penna, l’isola Li Galli e i Monti Lattari, ma che richiede qualche fondamentale accortezza.

L’intero percorso dura all'circa sette ore: sono quindi indispensabili scarpe comode adatte al trekking, un cappello per proteggersi dal sole, abbigliamento comodo a cipolla e lo zaino contenente la fondamentale acqua e qualche snack. Si può scegliere di percorrerlo da soli, ma con l'ausilio di una guida locale - https://www.cartotrekking.com/ - il cammino diventa di sicuro più entusiasmante.

Per chi non avesse il pranzo al sacco, a metà strada ci si può rifocillare nella vecchia cascina a picco sul mare del pastore da quattro generazioni Antonio - si consiglia la prenotazione - pronto ad allestire sul momento un pranzo all’aperto con i suoi formaggi freschi, pane, pomodori e sopraffini spaghetti aglio e olio anche detti "spaghetto a vongole fujute" ossia fuggite! Dopo la sosta si riprende il cammino e la natura travolgente con i suoi profumi e colori continua fino a Positano. Per chi se la sente si può affrontare una risalita di 1700 gradini per tornare in quota, ma c'è anche la più comoda opzione del traghetto diretto ad Amalfi. 

Sono svariate le direttrici per camminare immersi nella natura, persino praticando climbing grazie all'ausilio dei professionisti di Direzione Verticale, ma precise sono le possibilità di gustare bontà locali come il "provolone del monaco" D.O.P., con una percentuale di latte di vacche di razza Agerolese. Il nome trae origine dal mantello/saio con cui si coprivano i casari per proteggersi dal freddo e dall’umidità e dove inserivano il prodotto. 

Chi si incamminava - e lo fa ancora - per il "Sentiero degli Dei" portava con sé il prezioso pane biscottato prodotto con farina integrale, cotto due volte per conservarsi a lungo. Per assaporarne in pieno l'essenza si può bagnare in acqua, ma volendo si può anche condire con olio, origano e aglio: una prelibatezza. 

Per chi infine desiderasse entrare a contatto con il mondo degli chef stellati ad Agerola dal 2019 è stato istituito il Campus “Principe di Napoli”, Università gastronomica e Centro di Alta formazione e specializzazione nel campo dell’enogastronomia e del turismo. Circondato a un parco di 25.000 metri quadri e a strapiombo sulla Costiera, il Campus gode della sopraffina guida dello chef tristellato Heinz Beck.

Non è un caso allora se lo scrittore Italo Calvino ha descritto questo sentiero come "quella strada sospesa sul magico golfo delle “Sirene” solcato ancora oggi dalla memoria e dal mito”.

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