PAPA FRANCESCO

Negli Emirati Arabi il Papa e l'Imam di Al Azhar lanceranno un messaggio di solidarietà, tolleranza e coesistenza pacifica

Lunedì 21 Gennaio 2019 di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – Una visita per rafforzare il dialogo inter-religioso, accrescere i legami con l’Islam moderato, offrire una visione più completa del cammino che stanno facendo gli Emirati Arabi Uniti, meta dell'imminente visita di Papa Francesco dal 3 al 5 febbraio. Primo pontefice a mettere piede in un Paese del Golfo arabico. All’origine di questo viaggio storico c’è un incontro internazionale tra leader religiosi, al quale parteciperà il grande imam di Al Azhar, Ahmad al Tayeb, una figura con la quale Papa Francesco ha avviato un percorso non solo istituzionale ma umano. Quando si incontrano il Papa e Al Tayeb si abbracciano e si chiamano fratelli. Anche stavolta l’obiettivo comune sarà quello di realizzare un incontro capace di lanciare un messaggio umanitario globale e consolidare i valori di tolleranza, fratellanza, coesistenza pacifica e il rifiuto del fondamentalismo.

Mansour al Mansouri, direttore generale del Consiglio nazionale dei media, in una conferenza stampa tenutasi presso l’Emirates Palace di cui riferisce il quotidiano Gulf news Uae ha spiegato quali sono i contorni della visita. Abu
Dhabi sarà «una capitale di tolleranza umana, un’occasione per cementare i legami di amicizia e di cooperazione che hanno caratterizzato il rapporto degli Emirati Arabi Uniti con il Vaticano per il bene dell’umanità  e del servizio alla pace».

Alla conferenza stampa è intervenuto anche Sultan al Rumaithi, Segretario generale del Consiglio degli anziani musulmani, che ha spiegato che il programma prevede la prima messa pubblica mai celebrata all’aperto sul suolo della penisola arabica alla presenza di 135.000 fedeli della Chiesa cattolica. «Durante la visita del Papa – ha aggiunto - il Consiglio degli anziani musulmani organizzerà  un Incontro interreligioso internazionale dedicato alla Fratellanza umana con la partecipazione di 76 chiese di varie religioni e fedi nel paese». All’incontro, ha aggiunto, ci saranno più di 700 figure religiose, politiche e sociali da tutto il mondo e «evidenzierà  gli sforzi dello stato per promuovere i valori della tolleranza umana e l’impegno degli Emirati Arabi Uniti per contribuire alla creazione di comunità  che vivono in uno spirito di tolleranza».

 

Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio, 10:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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