MIGRANTI

La Chiesa cambia strategia, basta tacere L'obiettivo: riconnettersi con il popolo

Lunedì 7 Gennaio 2019 di Franca Giansoldati
La Chiesa cambia strategia, basta tacere L'obiettivo: riconnettersi con il popolo
CITTÀ DEL VATICANO Su quelle due navi ormeggiate sotto costa, a Malta, non ci sono solo quei 49 poveri cristi, tra cui donne e bambini sfiniti, rifiutati da una Europa che da giorni nega loro lo sbarco. A buon conto c'è anche la Chiesa che, sempre più compatta, ha aperto il 2019 con una nuova strategia: basta stare in silenzio, tirarsi indietro e, nello stesso tempo sentirsi a posto, come se nulla stesse accadendo, aspettando che qualcosa mi metta in moto. All'Angelus Papa Francesco ha così alzato la voce.

Lo aveva fatto naturalmente altre volte in passato, ma mai con tanta forza come ieri. Una specie di Sos diramato con il desiderio di smuovere una situazione politica di sostanziale stallo. Nel testo ha citato per nome l'evangelista Matteo e chissà se Bergoglio lo ha menzionato nella speranza che un altro Matteo, stavolta quello che è al governo, stesse ad ascoltarlo: «Matteo mostra diversi modi con cui si puo incontrare Cristo e reagire alla sua presenza. Erode e gli scribi di Gerusalemme hanno un cuore duro: essi rappresentano quanti, anche ai nostri giorni, hanno paura della venuta di Gesu e chiudono il cuore ai fratelli e alle sorelle che hanno bisogno di aiuto. Erode ha paura di perdere il potere e non pensa al vero bene della gente, ma al proprio tornaconto personale. Gli scribi e i capi del popolo hanno paura perche non sanno guardare oltre le proprie certezze». Non si sa se Salvini quel messaggio lo abbia intercettato o meno né con quale spirito, anche se poche ore dopo l'Angelus, in piazza san Pietro, il ministro è stato avvistato mentre passeggiava davanti al grande presepe di sabbia e ai presepi di via della Conciliazione.

MESSAGGIO AI GOVERNI
Il 2019 il Papa lo ha aperto inoltrando un corposo messaggio ai governi di 183 nazioni per incoraggiare a livello globale la ricerca della buona politica, del dialogo, di come scansare il muro contro muro. «Il mondo è sempre più connesso ma sempre più disunito», aveva spiegato. In Vaticano spiegano che non è una critica diretta al leader leghista o a Orban, a Trump o a Bolsonaro, piuttosto resta un accorato invito (allargato) a seguire una strada più larga, più aperta. Insomma il ritorno alla buona politica. La nuova strategia interventista della Chiesa è stata sintetizzata in sette parole chiave dallo spin doctor di Papa Bergoglio, padre Antonio Spadaro. Sette concetti che spiegano i cambiamenti politici in atto (paura, popolo, migrazioni, partecipazione...). L'obiettivo che i vertici della Chiesa vorrebbero raggiungere è di provocare una reazione nella base: «riconnettersi con la società civile, con i ceti popolari, ricostruire la relazione naturale con il popolo». Incominciando proprio da ciò che l'odissea in mare dei 49 disperati sta trasmettendo agli europei in questi giorni di festa, che la cattiveria a lungo andare non è un sentimento popolare che in politica alla lunga paga.
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