Papa Francesco contro la guerra organizza maratona di preghiera, accanto a lui ci sarà una famiglia ucraina (stavolta ha evitato i russi)

Papa Francesco contro la guerra organizza maratona di preghiera, accanto a lui ci sarà una famiglia ucraina (stavolta ha evitato i russi)
di Franca Giansoldati
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Giovedì 26 Maggio 2022, 13:07

Città del Vaticano – Papa Francesco stavolta ha evitato la gaffe della Via Crucis, quando al Colosseo, aveva chiamato a portare la croce due donne, una ucraina e l'altra russa mettendo sullo stesso piano (idealmente) il popolo aggressore e quello aggredito. Il 31 maggio, alla fine del mese mariano, il pontefice ha organizzato una rete di preghiera fatta in collegamento con diversi santuari nel mondo, tra cui uno in Ucraina, per pregare per la fine del conflitto scatenato dai russi. Accanto a sé, nella basilica di Santa Maria Maggiore, alla quale è particolarmente legato, ci sarà una famiglia ucraina. Di russi stavolta nemmeno l'ombra. «Desidero offrire un segno di speranza al mondo, sofferente per il conflitto in Ucraina, e profondamente ferito per la violenza dei tanti teatri di guerra ancora attivi». 

Alle ore 18 Papa Francesco reciterà la preghiera del Rosario davanti alla statua di Maria Regina Pacis – una statua voluta da Benedetto XV e realizzata dallo scultore Guido Galli, all’epoca vicedirettore dei Musei Vaticani, per chiedere la fine della Prima Guerra Mondiale nel 1918. La Madonna è rappresentata con il braccio sinistro alzato come segno per ordinare la fine della guerra, mentre con il destro tiene il Bambin Gesù, pronto a far cadere il ramoscello di ulivo simboleggiante la pace. Sul basamento sono scolpiti dei fiori, a simboleggiare il rifiorire della vita con il ritorno della pace. È tradizione che i fedeli depongano ai piedi della Vergine dei piccoli biglietti scritti a mano con le intenzioni di preghiera. Il Papa deporrà ai piedi della statua una corona di fiori prima di rivolgere la sua preghiera alla Madonna e lasciare la sua intenzione particolare. 

Diversi sono i santuari collegati via streaming alla diretta di Roma: il Santuario della Madre di Dio (Zarvanytsia) in Ucraina; Cattedrale di Sayidat al-Najat (Nostra Signora della Salvezza) in Iraq; Cattedrale Nostra Signora della Pace in Siria; Cattedrale di Maria Regina d’Arabia in Bahrein. Insieme a questi, i Santuari internazionali: Shrine of Our Lady of Peace and Good Voyage; International Shrine of Jesus Saviour and Mother Mary; Santuario di Jasna Góra; Santuario Internazionale dei Martiri Coreani; Santa Casa di Loreto; Beata Vergine del Santo Rosario; International Shrine Our Lady of Knock; Beata Vergine del Rosario; Madonna Regina della Pace; Nostra Signora di Guadalupe; Nostra Signora di Lourdes. Ad organizzare questa maratona di preghiera il Pontificio Consiglio per l'Evangelizzazione dei Popoli guidato da monsignor Rino Fisichella. 

La via Crucis al Colosseo e la presenza delle due donne, una russa e l'altra ucraina, aveva scatenato una ondata di proteste contro il Vaticano da parte dei cattolici polacchi, ucraini, moldavi, lituani. Le critiche a questa decisione papale erano arrivate persino dai vertici dello stato ucraino e da tutti i vescovi del paese, compreso l'arcivescovo maggiore Shevchuck palesemente sconcertato per quell'accostamento considerato inopportuno.

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