Vaticano e pedofilia, i vescovi francesi ammettono: «Istituzioni responsabili della piaga degli abusi, problema sistemico»

François Devaux, uno dei fondatori dell'associazione di vittime «La Parole libérée» ha dichiarato: è un primo passo

Vaticano e pedofilia, i vescovi francesi ammettono: «Istituzioni responsabili della piaga degli abusi, problema sistemico»
di Franca Giansoldati
3 Minuti di Lettura
Domenica 7 Novembre 2021, 19:01 - Ultimo aggiornamento: 8 Novembre, 17:28

Prima vittoria per le vittime della pedofilia in Francia. I vescovi riuniti a Lourdes per la periodica assemblea autunnale hanno finalmente riconosciuto (per la prima volta) che le violenze e gli abusi sui minori emersi grazie al rapporto della Commissione indipendente (CIASE) in oltre 70 anni sono da ascrivere ad una responsabilità istituzionale della Chiesa e non solo alla responsabilità personale dei singoli sacerdoti o vescovi.

Vaticano e pedofilia, la Chiesa in Francia chiederà soldi ai fedeli per risarcire le vittime dei preti

Vaticano e pedofilia

Si tratta di un passaggio cruciale che fa comprendere come il problema degli abusi nella Chiesa sia sempre stato gestito in passato: le conferenze episcopali di fatto si muovevano in base alle indicazioni della Santa Sede volte a privilegiare e tutelare più il buon nome della Chiesa che non le vittime. I vescovi francesi hanno ammesso la «dimensione sistemica di questa violenza» che in 70 anni ha toccato la cifra record di 330 minori abusati. L'episcopato francese ha anche riconosciuto che questa responsabilità «comporta un dovere di giustizia e di riparazione» e che di conseguenza assume una dimensione giuridica.

François Devaux, uno dei fondatori dell'associazione di vittime «La Parole libérée» ha dichiarato che si tratta di un primo passo. Ora si attendono i risarcimenti.

Monsignor Eric de Moulins-Beaufort, il presidente della Conferenza episcopale francese ha messo in luce che gli atti di violenza avevano una dimensione sistemica, «nel senso che non sono solo l'opera di individui isolati», ma «sono stati resi possibili da un contesto globale». Il funzionamento, la mentalità e le pratiche all'interno della Chiesa cattolica hanno permesso che questi atti continuassero e non fossero denunciati e sanzionati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA