Umbria, il Nucleo Cites dell'Arma dei Carabinieri denuncia 4 commercianti per detenzione e vendita di coralli tutelati

Sabato 6 Giugno 2020 di Giovanni Camirri
PERUGIA - Arma dei Carabinieri e Cites. Il servizio Cites in Umbria: cos’e’ e cosa fa in Umbria il Nucleo Cites dell’Arma dei Carabinieri. Il Nucleo Cites è l’organo di polizia all’interno dell’Arma dei Carabinieri deputata ai controlli sul commercio di specie protette e al contrasto del traffico di specie tutelate sull’intero territorio nazionale. Per questa ragione, in tutta Italia sono dislocati oltre 50 uffici CITES che si occupano della applicazione della Convenzione di Washington (Convention on International Trade in Endangered Species of flora and fauna) attraverso il rilascio di circa 80.000 certificati l'anno, (riguardanti animali riprodotti in cattività, ma anche zanne ed oggetti in avorio di elefante, articoli in pelle di rettile, tessuti e pellicce pregiati, piante ornamentali, legname e prodotti derivati dal legno) e sono quotidianamente impegnati in attività di verifica ed intelligence. Il Traffico di specie selvatiche è il quarto mercato più fiorente dopo droga, armi e tratta degli umani. Secondo uno degli ultimi rapporti Interpol, tale traffico è stimato pari a 23 miliardi di dollari l’anno. La Cites rappresenta ad oggi uno dei più importanti strumenti normativi internazionali per rendere sostenibile il commercio e la tutela della biodiversità.
LA CITES IN UMBRIA
In Umbria il Nucleo Carabinieri Cites, comandato dal tenente colonnello Loredana Farneti, che ha sede a Perugia in via Bonfigli 16, ha competenza sull’intera Regione e si occupa dell’applicazione della Convenzione di Washington attraverso: indagini di iniziativa finalizzate al contrasto di traffico illecito di specie protette; controlli amministrativi presso allevatori, circhi, negozi di animali, fiere di settore, mostre faunistiche, vivai; rilascio di certificati di riesportazione (dei prodotti derivati) e comunitari (per la legittima detenzione e per fini commerciali); supporto tecnico logistico per gli accertamenti disposti dalla Commissione Scientifica Cites: prelievi di dna per accertare lo stock parentale; controlli in materia di pesca e commercio della specie Anguilla anguilla; controlli in materia di anti-bracconaggio. Il Nucleo si occupa anche dei controlli in materia di detenzione di animali considerati pericolosi per la salute e la pubblica incolumità e in materia di Illegal logging, cioè del contrasto al traffico illegale di legname, presso gli Operatori italiani che importano legname, o prodotti da questo derivati, da stati terzi all’Unione.
ATTUAZIONE DELLA CONVENZIONE DI WASHINGTON IN UMBRIA
In Umbria risultano ufficialmente censiti (dal 2005) circa 700 allevatori, perlopiù qualificati come allevatori amatoriali; di questi almeno 150 sono quelli più attivi a livello di riproduzioni di esemplari in cattività. Le principali specie riprodotte sono: Testudo hermanni, Boa constrictor, Psittacus erithacus, Testudo graeca, Python regius. Per quanto riguarda l’attività di certificazione, nel 2019 sono stati rilasciati dal Nucleo Cites di Perugia n. 268 certificati comunitari e n. 1147 certificati di riesportazione dei prodotti derivati; in media ogni anno vengono rilasciati complessivamente circa 1500 certificati. La certificazione permette agli allevatori e alle attività produttive italiane, di operare nel rispetto dei principi della Cites.
IL BILANCIO DELL’ ATTIVITA’ DEL NUCLEO CITES DI PERUGIA
Nel 2019 sono stati effettuati 141 controlli presso allevatori, circhi, negozi di animali, fiere di settore, mostre faunistiche, vivai; sono stati contestati illeciti amministrativi, per un importo complessivo di circa 60.300 euro, per violazioni in materia di tenuta dei registri Cites e per irregolarità formali in materia di importazione di legname da stati terzi all’Unione Europea. Nell’ambito delle attività di indagine, i militari del Nucleo Cites, a seguito di perquisizione domiciliare nell’ambito di un procedimento penale per truffa, hanno recuperato un esemplare di pappagallo in Cites della specie Amazona farinosa, acquistato con un assegno risultato poi insoluto/protestato, restituendolo al legittimo proprietario. Nell’ambito dell’Operazione “Low Cost”, finalizzata al contrasto del traffico illecito di coralli duri sull’intero territorio nazionale, sono stati effettuati in Umbria 56 controlli presso esercizi commerciali etnici e denunciati 4 titolari per detenzione e vendita di coralli tutelati dalla Cites senza la prescritta documentazione; utilizzati come arricchimento ornamentale di acquari marini, come oggetti di arredo o reimpiegati nel reattore del calcio degli acquari (che permette di integrare con calcio, magnesio e carbonati la vasca dove si allevano coralli); i coralli arrivano ai dettaglianti per il tramite di importatori e grossisti con sede nel centro-sud Italia. Il commercio illegale dei coralli tutelati dalla Convenzione di Washington, accresce la pressione antropica su queste specie già sottoposte agli effetti negativi dei cambiamenti climatici (riscaldamento e innalzamento degli oceani) e al rischio di estinzione. © RIPRODUZIONE RISERVATA