Castel Ritaldi in rivolta per la chiusura dell'ultima banca, sindaco in prima linea: «Pronti a fare le barricate»

lo sportello bancario in chiusura e, nel riquadro, il sindaco Elisa Sabbatini
di Ilaria Bosi
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Domenica 11 Aprile 2021, 17:18

CASTEL RITALDI - Chiude l’ultimo sportello bancario al servizio della comunità, il sindaco Elisa Sabbatini annuncia battaglia: «I miei cittadini non sono un numero, siamo pronti a fare le barricate». È un intervento durissimo quello della prima cittadina, su tutte le furie dopo l’annuncio di Banco Desio di voler chiudere l’agenzia della Bruna, unica rimasta su tutto il territorio comunale dopo la chiusura dell’Agenzia di Banca Intesa. «Questa volta – dice il sindaco Sabbatini, esprimendo sdegno e delusione - sarò in prima linea con tutti i mezzi a disposizione, insieme a forze politiche, cittadini e parti sociali che vorranno supportarmi per ostacolare questo processo e impedire il suicidio istituzionale di questi piccoli paesi, sperando anche nel sostegno degli organi regionali». A dare l’annuncio al sindaco sono stati alcuni funzionari della Banca, che hanno indicato nel nuovo modello di business le ragioni della prossima chiusura. «Un annuncio – ammette Sabbatini – che mi ha destato amarezza, disappunto e malcontento, considerando che la chiusura di questo sportello priverà l’intera comunità, fatta di famiglie e di aziende, di un servizio pubblico di fondamentale interesse. Si tratta – dice ancora il sindaco - di un danno alla comunità che si struttura su più fronti e che, dopo la chiusura dell’agenzia di Intesa San Paolo, decisa qualche mese fa, lascia un intero territorio privo di riferimenti bancario». Una situazione difficilmente tollerabile, visto anche il target della popolazione, con un’elevata presenza di persone anziane, non avvezze all’utilizzo del digitale e spesso impossibilitate a raggiungere sportelli fuori dal territorio comunale. La Sabbatini non si dà pace: «Arduo comprendere le motivazioni di queste decisioni – dice - in un momento così delicato, in cui stiamo vivendo un’emergenza sanitaria ed economica che impone un freno anche negli spostamenti». Secondo il sindaco, Banco Desio avrebbe quanto meno dovuto «mantenere, incentivare e sviluppare servizi aggiuntivi a quelli già presenti, anziché attuare decisioni cruente e calate dall’alto, per nulla condivise con le istituzioni e la comunità».

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