Terni, chirurgia ginecologica dolce
esperti nazionali a confronto

Terni, chirurgia ginecologica dolce esperti nazionali a confronto
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Mercoledì 22 Ottobre 2014, 11:40 - Ultimo aggiornamento: 17:03

TERNI - All'ospedale di Terni da un anno la chirurgia ginecologica è diventata dolce, e diffuse patologie benigne come la fibromatosi uterina, che colpisce quasi il venticinque per cento delle donne in età fertile, vengono trattate chirurgicamente solo ed esclusivamente per via naturale, preservando l'integrità della parete addominale. Su questa nuova tecnica e sulle sue numerose possibilità di impiego si confronteranno i numerosi esperti nazionali che interverranno al convegno che si terrà nella sala conferenze dell'ospedale il venerdì 24 e sabato 25 ottobre.

Tra gli argomenti affrontati nella sessione teorica del convegno rientrano i campi di applicazione di questo tipo di chirurgia ginecologica mininvasiva. Sabato mattina saranno trasmessi in diretta dalla sala operatoria ginecologica, due interventi di chirurgia per via naturale eseguiti da Roberto Carminati di Legnano e da Bruno Andrei di Parma, con commento di Giampaolo Passalacqua, direttore del dipartimento materno infantile di Terni.

I vantaggi dell'intervento per via naturale sono evidenti: la paziente non ha ferite né traumi addominali e il giorno dopo viene dimessa e può tranquillamente tornare a casa. A questo si aggiunge anche il risparmio economico dell’azienda ospedaliera.

"In Umbria siamo gli unici ad adottare sempre questa tecnica chirurgica mininvasiva per via naturale -spiega Giampaolo Passalacqua - e in un anno abbiamo già effettuato più di 110 interventi per patologia benigna. Il 40% delle pazienti proviene da fuori regione. Si tratta di un traguardo importante che abbiamo potuto realizzare grazie al direttore generale Andrea Casciari, che ci ha dotati degli strumenti e della tecnologia necessari per fare di questa metodica una tecnica di routine con i più alti standard qualitativi".