Orvieto, maestra e alunni "salvano" i libri dalla spazzatura. La Tamaro: «Vale più di una lezione»

La maestra Giuliana Albergati
di Vincenzo Carducci
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Sabato 2 Marzo 2019, 16:15 - Ultimo aggiornamento: 19:33

ORVIETO - Maestra e alunni "salvano" i libri dalla spazzatura. Decine di volumi, anche di valore, che erano stati accatastati accanto a un cassonetto proprio sotto la scuola primaria di Orvieto scalo e che sarebbero finiti al macero insieme all'immondizia se non fosse stato per la "missione" della maestra Giuliana Albergati e i suoi piccoli studenti della 5B che li hanno presi e portati in classe mettendoli ora a disposizione della biblioteca dell'istituto. «Quei libri recuperati valgono forse di più di molte ore di lezione», ha commentato la scrittrice Susanna Tamaro che si è trovata proprio lì in quel momento e ha celebrato la storia su Facebook facendo rapidamente della maestra e dei bambini orvietani degli "eroi" social.

IL RACCONTO «Mercoledì scorso due - racconta Giuliana Albergati che nella scuola di Orvieto scalo insegna matematica e religione - due colleghe che avevano parcheggiato la macchina lì vicino hanno notato i libri accanto ai cassonetti e ne avevano presi anche un paio. Quando me lo hanno detto ho chiesto ai miei alunni se volessero compiere una "missione" e siamo scesi sotto la scuola. Qualcuno pensava che andassimo a recuperare un gattino e invece quando si sono trovati quelle pile di libri vicino ai rifiuti si sono letteralmente stupiti». E così un poco alla volta sono stati portati in classe ma proprio mentre era in corso la "missione" si è fermata una grossa jeep dalla quale è scesa la scrittrice Susanna Tamaro che da tempo vive nelle campagne di Porano, a due passi da Orvieto. «I bambini reggevano tra le braccia pile di volumi - ha scritto ieri la Tamaro sulla sua pagina Facebook - tra cui una bellissima e al tempo costosissima Enciclopedia Rizzoli-Larousse. Che bella idea ha avuto la maestra, ho pensato, che segnale di speranza vedere l’entusiasmo negli occhi di quei bambini. Sembravano davvero felici per quella insperata e imprevista “pesca miracolosa”. Quei libri recuperati valgono forse di più di molte ore di lezione». 
 


«Io l'ho riconosciuta subito e le ho spiegato cosa stavamo facendo - prosegue la maestra - poi ieri ho cominciato a ricevere messaggi perché lei aveva raccontato la cosa sui social. A noi sembrava di aver fatto una cosa normale ma evidentemente così non è e se non fosse passata la Tamaro forse non se ne sarebbe accorto nessuno. Voglio pensare che non sia stato un caso, quest'anno andrò in pensione e questo è stato proprio un bel regalo». In poco tempo il post della scrittrice è diventato virale e così la "missione" eroica di Giuliana e i suoi alunni. «Abbiamo cominciato a catalogare i libri - dice - che metteremo a disposizione della sala lettura della nostra scuola intitolata a Elisa Lardani, la giovane mamma di Orvieto morta qualche anno fa mentre dava alla luce sua figlia. Saranno stati 50-60 libri di vario genere, narrativa, saggistica, guida, alcuni volumi sulla storia di Orvieto e i suoi personaggi. Ma i libri non si buttano e si potevano regalare direttamente alla scuola che è proprio lì a un passo. D'accordo con la dirigente scolastica abbiamo anche invitato Susanna Tamaro a venirci a trovare, ci farebbe molto piacere».

LE PAROLE DEI BAMBINI Ma non è finita qui perché la cosa più bella sono stati gli sguardi e soprattutto le parole dei giovani studenti della scuola di Orvieto scalo scritte sul compito "Io salvatore/salvatrice di libri" fatto poi fare dalla maestra per far raccontare questa giornata particolare. «Hanno scritto cose veramente emozionanti - commenta soddisfatta la maestra Giuliana - una di loro ha citato "Storia di una ladra di libri" dopo aver visto il trailer del film (che è anche un libro pubblicato inizialmente in Italia con il titolo "La bambina che salvava i libri", ndr): "Ho capito che se la vita ti ruba qualcosa hai il diritto di andartela a riprendere"». 

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