Orvieto, intitolare una via o una piazza a Fabrizio Quattrocchi. Lo chiede il gruppo consiliare della Lega

Mercoledì 14 Aprile 2021 di M.R.
Orvieto, intitolare una via o una piazza a Fabrizio Quattrocchi. Lo chiede il gruppo consiliare della Lega

«Nel giorno in cui ricorre il barbaro omicidio di Fabrizio Quattrocchi, oggi mercoledì 14 aprile, abbiamo presentato una mozione per chiedere che venga intitolata una piazza, una via o un viale alla memoria di un Italiano che sarà ricordato nella storia patria per aver scosso le coscienze di tutto il mondo e segnato i cuori di un'intera Nazione quando, rifiutando di essere bendato, pronunciò le parole "vi faccio vedere come muore un Italiano" prima di essere giustiziato dai sequestratori iracheni.»

E' questo in sintesi il contenuto della mozione che i consiglieri comunali della Lega Umbria -Orvieto, Andrea Sacripanti (capogruppo), Silvia PellicciaFederico FontanieriGionni Moscetti, hanno presentato in comune affinché anche la città di Orvieto, renda omaggio e tramandi il ricordo di Fabrizio Quattrocchi. 

Fabrizio Quattrocchi, noto per essere stato rapito e ucciso in Iraq - era il 14 aprile 2004 - e per essere stato perciò insignito della medaglia d’oro al valor civile alla memoria prevista per “premiare atti di eccezionale coraggio che manifestano preclare virtù civica e per segnalarne gli autori come degni di pubblico onore”, fu «vittima di un brutale atto terroristico rivolto contro l'Italia - recita la mozione presentata - e con eccezionale coraggio ed esemplare amor di Patria, ha affrontato la barbara esecuzione tenendo alto il prestigio e l'onore del suo Paese rifiutando, mentre veniva assassinato, di essere bendato e, orgogliosamente rivolto ai vigliacchi aguzzini, pronunciando: “Vi faccio vedere come muore un Italiano”. Parole brevi, semplici, ma così profonde da scuotere le coscienze di tutto il mondo e segnare i cuori di un’intera Nazione.»

Quattrocchi, nato a Catania il 9 maggio del 1968, dopo aver lavorato nella panetteria di famiglia e dopo essersi arruolato nell’esercito italiano dove raggiunse il grado di caporal maggiore, esperto di arti marziali e avendo frequentato corsi di addestramento alla sicurezza personale, nel 2003 si trovava in Iraq alle dipendenze della società Presidium Corporation, la compagnia di sicurezza italiana, con il compito di affiancare gli eserciti regolari nelle operazioni di controllo del territorio e per la protezione del personale e delle installazioni civili e militari. In Iraq il compito di Quattrocchi si basava su scorta e protezione degli impiegati di una multinazionale americana impegnata nella ricostruzione dell’apparato burocratico iracheno ma il 13 aprile 2004, insieme ai colleghi Umberto Cupertino, Maurizio Agliana e Salvatore Stefio, venne rapito da miliziani del gruppo autoproclamatosi “Falangi Verdi di Maometto”, mai identificati. Il giorno successivo ebbe luogo la tragica esecuzione di Quattrocchi mentre gli altri tre ostaggi vennero successivamente liberati.

I consiglieri della Lega Umbria - Orvieto chiedono dunque al consiglio comunale un atto che «impegni la sindaca e la giunta ad intraprendere con gli uffici competenti una ricerca per individuare possibili piazze o vie o viali da intitolare a Fabrizio Quattrocchi.»

© RIPRODUZIONE RISERVATA