CORONAVIRUS

Turismo, gli operatori umbri alla manifestazione nazionale:«Siamo al collasso»

Giovedì 4 Giugno 2020 di Francesca Tomassini
Gli operatori turistici e adv Umbria durante la manifestazione
Turismo e Coronavirus, una vera e propria contraddizione in termini che nella pratica si traduce in una crisi del settore senza precedenti. Per questo motivo oggi a Roma, alla manifestazione nazionale Adv e Turismo, da tutta l'Umbria ci sono andati in tanti. Per chiedere alle istituzioni di accogliere le richieste che potrebbero consentire a tanti, piccoli e grandi imprenditori, di sfangare questo 2020 ormai perduto sotto il profilo del fatturato. "Non abbiamo mai chiesto nulla -ha spiegato il referente del Comitato Adv Umbria Maurizio Riccucci- qualsiasi calamità l'abbiamo affrontata con le nostre forze, ma adesso siamo al collasso. Non si tratta soltanto dell'estate, ma dei mesi passati e di quelli che verranno. Per cercare di non morire definitivamente abbiamo avanzato delle richieste che al momento sembra siano state recepite. Bisogna vedere poi quanto di quello che è stato detto finirà davvero sulla carta, nero su bianco". Fra le richieste più urgenti, il prolungamento della cassa integrazione (che ad oggi è prevista fino a luglio ndr) e una valutazione diversa del fondo perduto per le agenzie di viaggio. "Chiediamo una valutazione non sull'ultimo mese di fatturato ma sugli ultimi sei. Ultimo punto, ma altrettanto fondamentale- precisa Riccucci- è lo sviluppo di un piano di aiuto ad hoc per il settore turismo. Si tratta di una realtà produttiva che esula completamente dalle altre e che non può essere trattata nello stesso modo". 



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