In occasione della giornata mondiale contro Hiv e Aids a Terni pre-screening gratis per tutti

Domenica 1 Dicembre 2019 di Beatrice Martelli
TERNI   Il primo dicembre è la giornata mondiale contro l’Aids e l’Hiv, una ricorrenza da tenere bene a mente perché la questione è ancora molto attuale. Il 30 novembre, anche per questo motivo, l’associazione Esedomani Terni ha organizzato, in collaborazione con i volontari della Croce Rossa, una giornata di sensibilizzazione in Bct: «Amore non ti temo» . Lo scopo della mattinata non era però solo informativo. Nell’atrio della biblioteca è stato allestito un punto informativo aperto a tutti per un test salivare di pre-screening, «gratuito anonimo e attendibile», somministrato dal personale medico della Clinica Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera di Terni, della durata di circa venti minuti, utile per diagnosticare in prima battuta la presenza del virus Hiv. La certezza assoluta della presenza del virus tuttavia si può avere solo tramite prelievo ematico. Benché in Europa questo strumento fosse disponibile già da anni, in Italia è possibile  acquistarlo nelle farmacie, senza obbligo di ricetta medica, solo da circa un anno. Una dei volontari della Croce Rossa ha affermato di aver voluto partecipare «perché si tratta di temi che in parte sono ancora tabù e attorno ai quali si fa poca informazione; non parlo solo di Hiv ma anche di sifilide e epatite C. Bisogna combattere questi pregiudizi, insieme a quelli che relegano queste malattie al mondo omosessuale o della droga; i dati parlano chiaro, in Umbria il 45,5% dei sieropositivi  sono eterosessuali a fronte del 38,5% degli omosessuali fra i 25 e i 29 anni. Ad essere colpiti sono prevalentemente gli uomini». Nella provincia di Terni, secondo i dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità, sono stati riscontrati, nel solo 2019, 9 nuovi casi di infezione da Hiv. Lo stesso Istituto precisa che «l’Umbria è una regione ad endemia medio-alta, superiore alla Lombardia e alla Toscana». Il vicepresidente di Esedomani Terni ha affermato che «questa giornata è un passo importante verso il raggiungimento del macro-obiettivo dell’associazione, quello di essere non solo un punto di ascolto, ma anche di primo intervento. Il nostro lavoro», prosegue, «è continuativo e collaboriamo spesso con altre realtà del centro Italia diffondendo informazione, materiali e l’abitudine al test. La sfida più grande rimane comunque quella di combattere lo stigma sociale: siamo tutti “sierocoinvolti”». A conclusione della giornata è stato organizzato un concerto corale in memoria delle vittime dell’Aids presso la chiesa evangelica metodista di via della Vittoria, diretto dal maestro Paolo Leonardi. © RIPRODUZIONE RISERVATA