Foligno, super poliziotto della Locale salva un uomo dal suicidio. Il comandante Baffa: «Ha usato l'arma più efficace: il dialogo»

Mercoledì 1 Luglio 2020 di Giovanni Camirri
L'appuntato scelto della polizia locale Claudio Tamburo
FOLIGNO  - Indossa la divisa della Polizia Locale dal 1998 ed ha salvato dalla morte 4 persone, l’ultima nelle scorse ore. “Ho fatto solo il mio dovere. Quando indosso la divisa della Polizia Locale sono un cittadino come gli altri che lavora per la comunità. Il servizio ai cittadini è l’unico obiettivo che mi pongo. E quando anche solo un concittadino dice grazie al Corpo della Polizia Locale è per un risultato importante”. A parlare, con la modestia che da sempre lo contraddistingue è Claudio Tamburo, appuntato scelto della Polizia Locale protagonista del salvataggio di quattro vite.
LE STORIE
La prima vita strappata alla morte è quella di una ragazza, che anni fa, tento il suicidio mediante un mix di veleno ed alcol. La giovane venne individuata nel letto del fiume topino ormai priva di sensi. L’azione dell’odierno appuntato scelto Claudio tamburo, che in quell’occasione operò insieme al collega Giampiero fava, fu fondamentale. “Insieme al collega – racconta Tamburo – mentre il 118 prendeva in carico la giovane risalimmo gli argini del fiume fino ad individuare il punto esatto scelto per farla finita. Li trovammo documenti della ragazza ed altri effetti, ma soprattutto le sostanze che aveva assunto. Le comunicammo ai sanitari che, già operativi, poterono così calibrare la giusta terapia ottenendo il definitivo salvataggio della giovane”. Poi Tamburo, stavolta insieme al collega Emanuele Zaccaria, salvarono un uomo che era rimasto bloccato dall’acqua nella sua auto nel sottopassaggio di via Tamburini, zona aeroporto, che rischiava di affogare causa nubifragio violentissimo. I due agenti della Locale non ci hanno pensato un attimo: si sono tolti la divisa e mentre il nubifragio continuava a flagellare Foligno, praticamente in mutande a calzini, si sono tuffati in acqua salvando l’automobilista che se l’è vista davvero brutta. Lo scenario si sposta poi in viale Firenze, principale strada d’accesso al centro storico. Li Tamburo, in pattuglia con la collega Antonietta Raponi, ha notato un anziano in grande difficoltà. L’uomo era stato infatti colto da infarti e i due di pattuglia, forti anche del corso blsd avanzato, gli hanno praticato massaggio cardiaco e defibrillatore utilizzando l’apparecchiatura in dotazione alle pattuglie del Comando di viale Marconi. L’ultimo intervento è fresco di ore. Un uomo, con propositi suicidi, ha minacciato di farla finita. Tamburo, in questo caso in pattuglia col collega Paolo Margasini, è intervenuto riuscendo, con la sola arma della parola, a far desistere quella persona dal togliersi la vita.
IL PUNTO
“Claudio tamburo – dice il comandante della Polizia Locale, tenente colonnello Marco Baffa – è un ottimo elemento. In quest’ultimo episodio è riuscito a scongiurare, l’irreparabile con la forza della parola. Ha una dialettica giusta e contestualmente ferma che gli ha permesso di premere il tasto giusto per guadagnarsi la fiducia di quella persona. Per il Corpo della Polizia Locale quanto fatto riassume l’impegno quotidiano che questo Comando, con tutti suoi componenti mette giornalmente a servizio della comunità. All’appuntato scelto Tamburo il mio plauso e quello dei colleghi e a tutti i componenti del Comando l’ulteriore plauso per l’impegno profuso in occasione dell’emergenza Coronavirus” © RIPRODUZIONE RISERVATA