Foligno, rifiuti abbandonati: scempio in collina. C'è di tutto, dai tappeti lavorati, alle biciclette, passando per gli elettrodomestici e le automobiline a pedali per bambini

Lunedì 22 Febbraio 2021 di Giovanni Camirri
Foligno, rifiuti abbandonati: scempio in collina. C'è di tutto, dai tappeti lavorati, alle biciclette, passando per gli elettrodomestici e le automobiline a pedali per bambini

FOLIGNO - “È uno scempio, hanno trasformato queste colline in una pattumiera. Non se ne può davvero più. Ci sono rifiuti abbandonati in mezzo ai cespugli lungo tutta la strada che va da Scandolaro a Roviglieto fino alle porte dell’abitato di Cancelli. Vedere queste cose fa davvero male e lo fa ancor di più ora che in zona rossa non ci si può spostare se non in maniera motivata e questi barbari, invece, sembrano fare ciò che vogliono”. È l’ennesima segnalazione raccolta da Il Messaggero che riguarda l’abbandono di rifiuti in diverse zone del territorio. Un fenomeno insano che, va ricordato, non riguarda solo Foligno, ma che proprio a Foligno ha superato la misura. La lingua d’asfalto che, nel territorio comunale di Foligno, sale da Sant’Eraclio e tocca i borghi di Scandolaro, Roviglieto e arriva a Cancelli è costellata di abbandoni e veri e propri scarichi di immondizia praticamente ovunque. Salendo da Scandolaro verso Roviglieto in alcuni punti sul lato sinistro della strada, quello che da verso la scarpata, c’è un primo bazar fuorilegge. C’è infatti chi s’è disfatto di due tappeti lavorati di grosse dimensioni, di un parabrezza per auto ovviamente fuori uso, di una scatola, che non si sa se contenga qualcosa, di un televisore da 43 pollici, di alcuni sacchi neri e di un contenitore in cartone per macchine da caffè. Pochi metri dopo, in un punto rialzato in prossimità di un tornante, c’è una sorta di mini magazzino, nascosto tra rovi e rocce, dove si possono trovare automobile a pedali per bambini, un secchio in plastica pieno di tubi in metallo e rubinetti per lavandini, due mountain bike, un aspirapolvere da casa, plastica in vari formati, un sacco pieno di distanziatori per la posa di pavimenti e molto molto altro. Si arriva anche a resti di bivacco con annesse bottiglie in vetro per vino e birra ovviamente svuotate. Proseguendo poi, una volta superato Roviglieto, verso il bivio per Cancelli altra sorpresa. Un solerte cittadino ha notato un ammasso di rifiuti gettati nel bosco e li ha ammassati a bordo strada per agevolarne le operazioni di recupero. Ci sono guaine di grossi cavi di rame abbandonate dopo aver rimosso il prezioso oro rosso. Ma ci sono anche pneumatici, un vecchio televisore, plastica in vari formati, bottiglie di vetro e via dicendo. L’emergenza abbandono rifiuti contempla anche, lungo quel tratto di strada, vecchie cucine domestiche gettate lungo le scarpate, un letto pieghevole, con annesso materasso, ancora in buono stato, onduline di eternit, scarichi di detriti edili, secchi di plastica, vestiario vario e altra roba che non dovrebbe stare in quei luoghi. La fase attuale, in modalità zona rossa, ha imposto la chiusura dei centri di raccolta. Ma questo non può e non deve giustificare in alcun modo queste gravi, e crescenti, situazioni. Le multe, in questi casi, sono salatissime e possono esser seguite anche da denunce penali in relazione ai materiali abbandonati. Inoltre non va dimenticata anche la sanzione Covid visto che chi si muove per abbandonare rifiuti dove capita, di certo non ha un giustificato motivo per spostarsi. Anzi commette violazioni in serie. Per fortuna la stragrande maggioranza dei cittadini sono corretti.

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