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Foligno, Giostra della Quintana, l’addio a “Slim”. Metelli: «Era un quintanaro a 360 gradi e per questo sarebbe stato straordinario presidente dell’Ente»«»

Foligno, Giostra della Quintana, l’addio a “Slim”. Metelli: «Era un quintanaro a 360 gradi e per questo sarebbe stato straordinario presidente dell’Ente»«»
di Giovanni Camirri
3 Minuti di Lettura
Sabato 2 Luglio 2022, 15:52 - Ultimo aggiornamento: 19:34

FOLIGNO - «Per quanto amava la Quintana sarebbe stato un ottimo presidente». È il senso del saluto che Domenico Metelli, presidente dell’Ente Giostra della Quintana ha dato a Roberto “Slim” Valentini morto a 89 anni. “Per questa sua grande passione – ha proseguito Metelli – che ne ha segnato tutta la vita lo scorso anno lo abbiamo voluto omaggiare con il pass perpetuo alla zona cavalli del Campo de li Giochi. Un segno di gratitudine a nome di tutta la Quintana”. L’ultimo saluto a Slim è stato dato ieri al cimitero di Santa Maria in Campis con una cerimonia laica densa di emozioni e di ricordi. A salutarlo, tra storici cavalieri di giostra come Fabio Cruciani e il campione Luca Innocenzi, c’era anche uno dei molti cavalli cui Roberto Valentini era affettivamente legato.

IL PUNTO

«La Quintana ha perduto un grande personaggio – ha sottolineato il presidente Metelli - che ha fatto davvero la storia della nostra manifestazione. Roberto Valentini ha vissuto da protagonista più di 50 anni di giostre e palii riuscendo a lasciare il segno con la sua competenza tecnica. Un bagaglio, questo, che ha contribuito senza dubbio alla crescita della Giostra. La sua straordinaria carriera quitanara ci ha fatto innamorare ancora di più della nostra manifestazione ed i suoi racconti appassionati ci hanno fatto toccare con mano la passione e l’amore per il cavallo. Un amore che si è sempre concentrato, prima di tutto, sulla salvaguardia dell’animale. Roberto, infatti, ha sempre fornito il suo prezioso contributo – ribadisce - a tutti i presidenti della Commissione Tecnica dell’Ente nella preparazione della pista e nella scelta dei cavalli. Ogni Rione deve ringraziarlo perchè Roberto era sempre pronto ad intervenire per risolvere infortuni e defezioni che si verificavano alla vigilia della tenzona. Slim, mi piace chiamarlo così, non si è interessato soltanto della parte strettamente legata alla Giostra, ma anche degli altri aspetti di una Quintana che stava cambiando. Non risparmiava critiche che, comunque, erano sempre seguite da consigli preziosi. Proprio questa sua caratteristica di quintanaro a 360 gradi lo ricorderemo con un momento dedicato a lui – conclude Metelli – in occasione della Giostra della Quintana de La Rivincita a settembre».

IL LEGAME

Un legame, quello tra “Slim” e i cavalli iniziato con la Seconda Guerra Mondiale. «Papà – ha raccontato commosso il figlio Mirco – rimase ferito da una bomba fatta esplodere dalle truppe nemiche. Si salvàò perché sua sorella riuscì a trovare un cavallo, ce lo fece salire in qualche modo sopra e lo portò da un medico lungo il tragitto Viepri-Massa Martana». La presenza, ed il ruolo, di quel cavallo sono stati una sorta di segno impresso in tutta la vita di “Slim”. Vita che, arrivata a 89 anni, ha visto Roberto Valentini salutato dai familiari, dagli amici di sempre e anche dalla presenza di un cavallo che, come segno, ha chiuso un cerchio terreno.

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