Foligno è anche il centro del mondo astronomico

Domenica 21 Febbraio 2021 di Giovanni Camirri
Foligno è anche il centro del mondo astronomico

FOLIGNO - La buona notizia: Foligno è anche il centro del mondo astronomico. “Venerdì – viene spiegato - è stato accettato per la pubblicazione sulla rivista internazionale “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” un articolo scientifico che utilizza dati raccolti nell'arco di 10 anni da diverse infrastrutture scientifiche dislocate in varie parti del mondo. Il lavoro è stato realizzato da un team internazionale di 11 ricercatori di vari Istituti scientifici, guidato dal professor Roberto Nesci, associato all'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e presidente dell’Associazione Astronomica Antares di Foligno. La cosa notevole è che questo studio ha utilizzato anche molti dati acquisiti dall'Osservatorio Comunale di Foligno, posto sulla Torre dei 5 Cantoni agli Orti Jacobilli, da vari anni purtroppo inagibile a causa del terremoto del 2016. Il lavoro studia l’emissione di un oggetto astrofisico noto come S5 1803+784, che si trova a 9 miliardi di anni luce di distanza; si tratta di un blazar, ossia una sorgente estremamente luminosa costituita da una galassia con al centro un buco nero supermassiccio. In base alla quantità di materia che finisce all’interno del buco nero, il blazar emette gigantesche quantità di energia sotto forma di radiazione elettromagnetica a varie frequenze. La sorgente è stata osservata nell’ottico dal prof. Nesci, in onde radio da una rete di radiotelescopi distribuiti su vari continenti, e ad energie più alte tramite telescopi spaziali: il Large Area Telescope a bordo del satellite Fermi che osserva il cielo nei raggi gamma dal 2008, XRT ed UVOT a bordo del satellite SWIFT che osserva l'ultravioletto e i raggi X dal 2005. Un team di ricercatori dell'Inaf di Bologna – viene ribadito - ha analizzato i dati radio. Il team presso l’Università degli Studi di Perugia, sotto la guida della ricercatrice Sara Cutini dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ha analizzato i dati scientifici emessi dalla sorgente nei raggi gamma, permettendo di avere una comprensione completa della natura dell’emissione di questo mostro cosmico. Non è la prima volta che i dati dell'Osservatorio di Foligno sono utilizzati a scopo scientifico: speriamo che la Torre possa presto essere ripristinata per ridare – è la conclusione -l'Osservatorio alla cittadinanza e all'Astronomia”.

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