Foligno, per amore del teatro diventa spettatore professionista

Sabato 4 Luglio 2020 di Giovanni Camirri
Stefano Romagnoli
FOLIGNO -  “La prima volta che sono entrato in un teatro, avevo più o meno 10 anni. Papà ci portò a Roma, ai Parioli, per assistere ad un balletto russo”. A raccontare la storia di una vita, segnata dall’amore per il teatro e dell’arte nelle sue diverse articolazioni è il folignate Stefano Romagnoli 56 anni titolare, con la famiglia di uno storico negozio in centro di prodotti dedicati ad elettricità e illuminazione.
IL PUNTO
“La passione in particolare per il teatro – dice Romagnoli a Il Messaggero – s’è trasformata in una necessità e con i dati che conservo, aggiornati al 2019, posso serenamente dire di aver assistito a 2.512 spettacoli teatrali, 1.196 film proiettati al cinema e di aver preso parte a 512 concerti. Giro l’Italia del palcoscenico ma ho avuto anche sortite all’estero. Penso a Parigi o a Rio dei Janeiro. In quest’ultima realtà mi trovavo in vacanza quando ho scoperto per puro caso che c’era in corso un festival di teatro firmato da un’autorità di settore come Eugenio barba, regista italiano e una delle figure di spicco del teatro contemporaneo. Per capirne la rilevanza e per comunicarla ai non addetti ai lavori basti pensare che Barba, conosciuto come allievo ed amico di Jerzy Grotowski, fondatore e direttore dell’Odin Teatret, è considerato insieme a Peter Book, l’ultimo maestro occidentale vivente”. Grazie a questo peregrinare che mi vede spostarmi da teatro a teatro, e in costanza dell’esplosione dei social, ho amplificato – ricorda – la mia veste di “Spettatore Professionista”. Tutto è iniziato quasi per caso e passo dopo passo, spettacolo dopo spettacolo, è divenuto una necessità che mi ha portato a conoscere anche i protagonisti degli spettacoli . Sono in contatto con moltissime compagnie, registi, operatori e direttori artistici solo per citarne alcuni. Ci sentiamo, vado agli spettacoli, vengo anche chiamato per essere tra il pubblico. Ciò ha fatto maturare una ulteriore fase dello “Spettatore Professionista” vedendomi diventare un divulgatore della cultura teatrale”.
L’IMPEGNO
“La mia passione in particolare per il teatro – ribadisce Romagnoli – è anche un grande impegno e per questo almeno nel 90 per cento dei casi partecipo da solo. Ciò semplicemente perché parto da Foligno, assisto alle diverse opere e poi rientro alla base. Spesso nell’arco delle 24 ore e non è cosa semplice. Nei prossimi giorni sarò a Napoli dove assisterò a tre opere. Poi via in treno per tornare a casa e andare al lavoro. C’è una cosa che voglio ribadire con forza: l’Umbria sta diventando sempre più polo d’attrazione per gli artisti e per chi ama e vive la cultura. Sviluppare ulteriormente questo aspetto farebbe incrementare la voglia di venire – conclude - nel Cuore Verde d’Italia”. La voglia di teatro di Romagnoli è divenuta anche pagina Facebook. Basta cercare “spettatore professionista” per scoprire come questo contenitore, come si legge, sia: “ un pianeta d'appoggi su cui gli artisti e gli amanti dell'arte,in tutte le sue forme,possono proporre e divulgare arte. Riportiamo al centro la figura dello spettatore che non è margine ma fondamento. Il vero spettatore e' conduttore d'arte”.
  Ultimo aggiornamento: 15:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA