CORONAVIRUS

Eurochocolate in ottobre, manca un solo passo al “sì”

Sabato 19 Settembre 2020 di Cristiana Mapelli

Niente di definitivo per Eurochocolate. All’orizzonte ancora qualche ostacolo nella realizzazione dell’edizione 2020m ma la soluzione potrebbe essere molto vicina. Ieri in questura un lungo incontro interlocutorio in questura a cui ha partecipato anche il Comune rappresentato dall’assessore alla Sicurezza Luca Merli. Allo studio la capienza massima delle piazze e delle vie di Eurochocolate per garantire gli standard di sicurezza ai tempi del coronavirus.
Di fatto, Eurochocolate a prova di covid sarà un’edizione inedita, dettata dall’emergenza del momento, e con caratteristiche di fruizione diverse da come i visitatori sono normalmente abituati, con una priorità: la sicurezza di tutti nel buon senso e seguendo tutte le regole che vengono richieste ai tempi del virus invisibile.

I NODI DA SCIOGLIERE
Tra le questioni affrontate nuovamente ieri pomeriggio in via del Tabacchificio, il rispetto degli standard di sicurezza richiesti per permettere ad Eurochocolate, dal 16 al 25 ottobre, di svolgere l’edizione 2020. Come a dire che non c’è ancora una risposta sulla possibilità di fare o meno l’evento, ma la priorità è quella di garantire il rispetto delle regole dettate dall’emergenza sanitaria. Ovvero il contingentamento e il tracciamento del pubblico dei grandi numeri di Eurochocolate. Come per Umbria Jazz 2020, sarà importante determinare il numero massimo di visitatori che possono accedere a corso Vannucci, ma anche alle altre vie che tagliano l’acropoli e che, secondo i bene informati, ad una prima stima, si potrebbero aggirare intorno a massimo 5mila persone. Ecco perché oggi un sopralluogo nei luoghi della kermesse determinerà la capienza massima dei visitatori e, di conseguenza, anche come attivare un sistema di controllo (contapersone). Tutti elementi intorno con cui, lo staff di Guarducci, costruirà in tempi record una nuova proposta di progetto di evento da presentare lunedì al Centro operativo regionale, davanti a protezione civile e sanità, e successivamente strappare l’ok dal comitato ordine pubblico e sicurezza.
Elementi che farebbero pensare come il sì potrebbe essere molto più che vicino. Un messaggio che Eugenio Guarducci, come fa spesso, affida ai social, pubblicando su twitter un video della sua ombra sulle scale mobili «Gli ultimi gradini. Poi dovremmo essere arrivati».
Se da una parte, per assicurare lo svolgimento della manifestazione in tutta sicurezza l’organizzazione di Eurochocolate ha ripensato a degli stand commerciali a prova di covid: varchi in entrata e uscita, flusso di visitatori super controllati da personale addetto e zone di “decompressione” per evitare pericolosi assembramenti, questo potrebbe non bastare.
 

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