Dopo 10 anni, condannato per 700 euro Guasticchi, ex presidente della Provincia di Perugia

Marco Vinicio Guasticchi (foto Facebook)
di Egle Priolo
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Giovedì 20 Gennaio 2022, 10:00

PERUGIA - Nove mesi di condanna per 700 euro e spicci, dopo dieci anni. Si è concluso così, ieri mattina, il processo di primo grado per truffa e falso ideologico nei confronti di Marco Vinicio Guasticchi, ex presidente della Provincia di Perugia e consigliere regionale.

Guasticchi, secondo le accuse avanzate dalla procura di Perugia (all'epoca dal sostituto Claudio Cicchella, in aula ieri dalla collega Domenica Favasuli), tra il 2012 e il 2014 avrebbe ottenuto «l'ingiusto profitto» di 754 euro per i rimborsi spese di ventisei viaggi da casa all'ufficio e ritorno. In pratica, 29 euro tondi a tratta - poco più di 67 chilometri alla volta - spesi ai danni della Provincia. Come si legge nel capo di imputazione, avrebbe indotto «in errore il dirigente della Provincia competente per la liquidazione dei rimborsi delle spese di viaggio», attestando «falsamente» - nei contestati quattordici atti di notorietà in venticinque mesi - di «essersi recato, per motivi istituzionali, con autoveicolo proprio o in disponibilità presso la sede della Provincia di Perugia con partenza dal luogo di residenza e rientro al luogo di residenza». Ventisei viaggi tra Umbertide e piazza Italia finiti sul tavolo della procura in seguito a una delle tante lettere anonime arrivate in via Fiorenzo Di Lorenzo alla fine della legislatura. Tutte accuse che, in questi anni di processo, Marco Vinicio Guasticchi, assistito dall'avvocato Stefania Ciampelli, ha contestato, spiegando in aula fino all'ultima arringa si sia trattato di errori assolutamente incolpevoli. Comunque già sanati con un bonifico da oltre mille euro alla tesoreria della Provincia, tranquillizzando anche la Corte dei conti. La procura, intanto, aveva chiesto una condanna a quindici mesi e 500 euro di multa, che pero il giudice Serena Ciliberto dopo una breve camera di consiglio ha quasi dimezzato, lasciando invariata solo la sanzione pecuniaria.
«Si tratta di una sentenza – ha commentato dopo l'udienza l'avvocato Ciampelli - che noi ovviamente contesteremo in appello, certi di avere ragione. Una sentenza che, vista l’esiguità della contestazione e soprattutto la linearità comportamentale del dottor Guasticchi, tenuta nell’esercizio dei suoi numerosi incarichi istituzionali, ci lascia sgomenti». Una beffa, quindi, questa condanna, secondo l'ex presidente, considerando anche come proprio alla fine di questo mese i reati sarebbero finiti in prescrizione. Ma la giustizia – anche se paradossalmente a dieci anni dai fatti - in questo caso è stata più veloce.

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