Covid, ecco il piano vaccini per fragili, disabli gravi e fascia 70-79. Come e quando avere la somministrazione. Si inizia il primo aprile

Covid, ecco il piano vaccini per fragili, disabli gravi e fascia 70-79. Come e quando avere la somministrazione. Si inizia il primo aprile
di Luca Benedetti
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Sabato 27 Marzo 2021, 09:30

PERUGIA - Dopo i tempi lunghi, le polemiche, il caso avvocati, la Regione mette mano al nuovo piano vaccini. Si parte con gli estremamente vulnerabili, persone con disabilità grave e la fascia di età 70-79 anni. Il via alla vaccinazione per 132mila soggetti è prevista per giovedì primo aprile e l’obiettivo dichiarato dal commissario straordinario Massimo D’Angelo è quello di arrivare a coprire tutti quanti con la prima dose entro la fine di maggio.
«Noi abbiamo sempre seguito le linee guida nazionali dei vari piani vaccinali-spiega la presidente della giunta regionale, Donatella Tesei-e nel momento in cui oggi con il nuovo Governo e il nuovo commissario sono cambiate, andando a evidenziare la necessità di procedere per fasce d’età, tranne quelle categorie individuate»
GLI OBIETTIVI
Mentre va avanti la vaccinazione gli over 80, personale della scuola, protezione civile, soccorso pubblico e forze dell’ordine, l’immunizzazione di 132 mila è prevista entro fine agosto con questa scansione: fragili fine giugno, fascia di età 70-79 fine agosto. In mezzo, cioè a fine maggio, saranno immunizzati gli over 80 vaccinati con il vaccino Pfizer. Ma c’è un buco pesante su questa fascia di età: il 20 per cento dei vaccinabili non ha ancora prenotato, si tratta di oltre 15mila persone. Ecco perché sia il commissario D’Angelo che il dg Claudio Dario (agli ultimi giorni di lavoro in Umbria) lanciano l’appello perché arrivano le prenotazioni. Poi la vaccinazione di vulnerabili, disabili gravi e fascia di età 70-79 anni. Per tutti sono allertati i medici di famiglia, i punti vaccinali e gli ospedali. Perché i reparti gestiranno quei malati che vengono seguiti in base alle loro patologie inserite nella Categoria 1 indicata dal piano vaccini nazionale. Per esempio il malato oncologico che si trova a seguire le terapia in day hospital, oppure chi è sottoposto a disabili. Toccherò ai servizi gestire le vaccinazioni. Medici di famiglia in campo per la fascia di età 70-79 anni con contatto diretto tra assistito e medico di medicina generale (useranno vaccino Astrazeneca); mentre per i fragili si attiveranno i centri vaccinali con il Pfizer a esclusione dei fragili che non possono uscire di casa che verranno vaccinati dai medici di famiglia a domicilio con il Moderna come sta succedendo per gli over 80 non deambulanti.

Per individuare i vulnerabili c’è a lavoro un team della Regione ma il criterio è quello innanzitutto della esenzione del ticket per la propria patologia e, in secondo luogo, il quadro clinico per ogni soggetto
PUNTI VACCINALI
Ne sono aperti 17, altri tre entro dieci giorni, ha assicurato D’Angelo (il primo aprile sarà attivo quello di Gualdo Tadino che inizialmente doveva partire lunedì). Da parte sua Confindustria fa sapere che sono 118 le aziende disponibili in Umbria alla campagna vaccinale in fabbrica. «Un risultato al di là delle aspettative – sottolinea il presidente di Confindustria Umbria, Antonio Alunni - che dimostra il senso di responsabilità dei nostri imprenditori»
DOSI GIORNALIERE
«Se arrivano i vaccini-spiega il commissario- potremo arrivare anche più di 9mila dosi al giorno considerano 4.400 nei punti vaccinali, 1.600 nei punto ospedalieri e 3.500 dei medici di famiglia». Per cui è prevista una frequenza di vaccinazione di cinque dosi al giorno. Non c’è una lista di supplenza, ma in caso di posti liberi verrà chiamato chi viene dopo in lista rispettando sempre il gruppo di appartenenza, anche se i buchi, con il sistema, di fatto, di chiamata diretta e con la gestione di medici di famiglia e reparti ospedalieri, dovrebbero essercene molti di meno rispetto a quelli per il caso Astrazeneca

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