CORONAVIRUS

Coronavirus, le tasse rinviate dal Comune di Perugia

Sabato 28 Marzo 2020 di Luca Benedetti
PERUGIA - Non solo la Tari si può pagare senza sanzioni fino al 3 giugno. Ma anche la Tosap e la tassa sulla pubblicità. Lo ha deciso venerdì pomeriggio la giunta Romizi. Che ha anche prolungato fino alla fine dell’emergenza Covid-19, le disposizioni su sosta sulle strisce blu e Ztl. Non si pagano i parcometri e la Ztl resta sempre aperta. «Il Comune di Perugia-spiega una nota di palazzo dei Prioriha adottato una prima serie di misure immediate su rette scolastiche, mobilità e tasse, legate all’emergenza sanitaria in corso e alle conseguenze dei provvedimenti per contenere la diffusione del Coronavirus».
Come già annunciato c’è l’esonero dal pagamento delle tariffe delle rette dei servizi educativi per la prima infanzia, del trasporto scolastico e della refezione scolastica per tutto il periodo della sospensione dell’attività dovuta all’emergenza sanitaria nazionale da Covid-19. Previsti rimborsi per chi ha pogato (per esempio la rata annuale delle mense). C’è la sospensione pagamento parcheggi su aree blu in tutta la città e apertura Ztl dalle 7 alle 13 per il periodo legato all’emergenza dopo il rinnovo dell’ordinanza fino al 3 aprile.
Per la Tari (tassa sui rifiuti), Imposta comunale sulla pubblicità e Tosap (il suolo pubblico) nessuna sanzione e interessi se la prima rata della Tari che scade il 3 aprile viene versata entro il3 giugno; se la seconda rata dell’Imposta comunale sulla pubblicità, prevista per il 31 marzo, viene versata entro il 3 giugno; la seconda rata della Tassa occupazione spazi e aree pubbliche permanente prevista per il 30 aprile, viene versata entro il termine del 3 giugno. Il Comuen fa un passo avanti, il conto dice che il “buco” se nessuno paga alle scadenze previste potrebbe anche superare i 15 milioni di euro (13,5 vale solo la rata Tari, un anno di Tosap vale 1,7 milioni, un anno di tassa sulla pubblictà 3,7 milioni e un anno di mense e trasporti dei servizi all’infanzia tocca i 3 milioni). Il Comune resta in attesa che dal governo Conte «provengano ai Comuni doverosi strumenti e necessarie risorse per supportare in maniera più incisiva le diffuse difficoltà dei cittadini». Per la Tari il Comune, anche al fine di garantire il servizio, invita aziende e famiglie che sono nella possibilità, a provvedere al pagamento per la scadenza del 3 aprile».
Dopo aver bacchettato Romizi per il mancato rinvio della prima rata Tari, il centrosinistra (Partito Democratico, Idee Persone Perugia e Rete Civica Giubilei), esprime soddisfazione perché «è stata accolta l’ennesima nostra proposta». «Meglio tardi che mai», dicono Pd e civici di centrosinistra ricordando che il Comune è arrivato ala soluzione del blocco della sanzioni senza passare per il rinvio della prima rata come era stato richiesto da più parti. © RIPRODUZIONE RISERVATA