Matematica Dad e computer? Meglio in aula con la lavagna

La lezione a distanza della sezione classe 5F Cambridge al liceo Alessi di Perugia
di Remo Gasperini
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Sabato 21 Novembre 2020, 09:00 - Ultimo aggiornamento: 09:29

PERUGIA - Liceo scientifico Alessi, ore 12 esatte: va in rete la Dad. La classe 5F Cambridge ha in orario la lezione di Inglese. C ’è il professor Fausto Caporali che è anche vice preside, ci sono gli studenti reduci dalla lezione di Filosofia. Il collegamento sulla piattaforma zoom è a posto, il registro elettronico aperto per fare l’appello, il docente ha caricato i sussidi e predisposto i link da condividere, i ragazzi hanno caricato la loro presentazione e sono tutti ordinatamente davanti al computer. A casa loro. La lezione in Dad, tassativamente in inglese, può dunque iniziare: Welcome…

CLASSE MODELLO

Tutto fluisce alla perfezione. «E’ una classe di ragazzi in gamba – ci aveva annunciato il prof Caporali - qui c’è gente con la media del 10». E la stoffa si capisce al momento del break, quando si ragiona e si parla della scuola al tempo del Covid-19. «La Dad? Ovviamente se fosse stata il metodo migliore sarebbe stata usata già da molti anni – dice Elena - invece è un tipo di insegnamento di ripiego. Però dobbiamo adattarci un po’ tutti. Certo, prima finisce meglio é. Per esempio per me che apprendo molto con l’ascolto non avere i prof davanti e sentirli dal vivo è un aspetto molto negativo». E che bisogna prendere il meglio di questa modalità è convinto anche Carlo che ha scoperto il vantaggio «delle ore più corte e meno numerose che fanno sviluppare l’autonomia nello studio». Un’autonomia che altri non vedono, anzi: «Senza i tempi stringenti della giornate normali - dice Aurora con l’approvazione di molti – è difficile riuscire a convogliare la concentrazione». L’Inglese è una materia che in Dad si può fare anche se il pur super appassionato di tecnologia prof Caporali dice secco «la scuola si fa a scuola, non si discute», ma siamo allo Scientifico e allora…

FORMULE E COMPUTER

«Per matematica e fisica fare i compiti e verifiche al computer è difficile - dice Elisa - ci sono le formule, meglio la penna e lezioni in classe». E sulle formule al computer torna decisa Camilla: «Quando la prof deve fare dimostrazioni le manca e ci manca la lavagna. Sì, quella col gesso che sembra anacronistica invece è un mezzo molto efficace per spiegare e farci capire». E le preferenze per le lezioni dal vivo Daniele le spiega così: «Stando fisicamente in aula ho più attenzione, poi sono un grande sostenitore dei libri. Adoro la tecnologia ma sogliare le pagine di un libro è molto meglio che farlo su un computer dove scorrono veloci. Poi a scuola prendi l’appunto e lo scrivi ed è una parte importante dell’apprendimento, a casa mi accorgo di prenderne meno». Difficoltà di connessione questi ragazzi non ne hanno «i problemi dello scorso anno – dicono - sono stati risolti», così come non è un dramma gestire lo spazio per le lezioni nell'ambito familiare: «Sì, qualche cane che abbaia si sente ma i problemi della Dad come abbiamo visto sono altri».

TRASPORTI E SICUREZZA

E alcuni problemi stanno tornando sul tappeto pensando al rientro: «Sulla didattica a distanza anche dai riscontri degli altri possiamo dire che finora sta andando bene - riferisce Matteo rappresentante di classe - certo tornare a scuola è utile ma c’è un problema vero da risolvere sono i trasporti: all’inizio dell’anno la percentuale non era molto rispettata. Vogliamo essere tutelati». E Maria Cristina, Elena, Elisa, Aurora e qualche altro che arriva da fuori ne sanno qualcosa. Sul rientro aggiunge Daniele: «Giusto rientrare appena si può ma deve essere sicuro. Se le cose ricominciano come prima, con cinque ore di mascherina e magari con classi e i prof che devono andare in quarantena e di cinque ore ne facciamo tre, il rientro in questo periodo sembra una cosa azzardata. Il rientro è necessario ma deve essere positivo, già che ci siamo forse meglio tornare dopo le vacanze».

MATURITA’

Marco lancia l’argomento esame di maturità: «preoccupazione diffusa tra gli studenti del quinto». Meglio gli esami facili come l’anno scorso? La risposta corale è no «perché poi all’università arriviamo senza Sapere cosa è un esame. Ma sarebbe un problema anche un esame duro se continua a lungo la didattica a distanza». Sul rientro aggiunge Daniele: «Giusto rientrare appena si può ma deve essere sicuro. Se le cose ricominciano come prima, con cinque ore di mascherina e magari con i prof che devono andare in quarantena e di cinque ore ne facciamo tre, il rientro in questo periodo sembra una cosa azzardata. Il rientro è necessario ma deve essere positivo, già che ci siamo forse meglio tornare dopo le vacanze».

SOCIALITA’

E la vita extrascolastica come va? La risposta corale è «Ora non esiste», anche perché di quella vita fanno parte le attività pomeridiane. «Il teatro mi manca tantissimo – confessa Elena – rientrare il pomeriggio dopo aver mangiato con le compagne è meraviglioso». E aggiunge Denise: «La scuola è luogo di crescita personale e ci sono forme di svago che hanno un valore positivo soprattutto per adolescenti e ragazzi. Ma la formazione è importantissima ed è giusto che vada avanti anche sotto forma di Dad nonostante quello che si porta dietro». Amen.

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