Coronavirus, un positivo al Centro regionale di Protezione civile dopo pranzo di lavoro

La sala operartva al Centro regionale di Protezione civile a Foligno
di Luca Benedetti
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Mercoledì 20 Gennaio 2021, 09:30

PERUGIA - C’è un positivo al Centro regionale della protezione civile di Foligno e una quindicina di persone sono in isolamento in attesa dei risultati del tampone. Così, dopo gli ospedali, il virus entra nel cuore del sistema di emergenza, la base che ha permesso di gestire (e continua a farlo) la sfida alla pandemia. Basti pensare all’approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale quando non si trovavano le mascherine durante la prima ondata o le riunioni che si tengono con il commissario straordinario all’emergenza, Domenico Arcuri. Oppure l’arrivo con gli elicotteri dell’Esercito dei ventilatori polmonari per le terapie intensive. Ora lì arrivano i tamponi. Senza dimenticare che dentro a quella cupola si gestisce la partita tecnica della ricostruzione e nei giorni scorsi anche l’emergenza neve.
A quanto risulta al Messaggero sabato mattina c’è stata una riunione operativa. Si incontrano alcuni addetti dei due servizi chiave della sfida alla pandemia, sanità e protezione civile. La riunione va per le lunghe, si arriva dopo l’ora di pranzo e allora diventa naturale che il pranzo venga organizzato sul posto. Alla fine della giornata di lavoro c’è una persona positiva e le altre che vengono tenute precauzionalmente in isolamento con tanto di tamponi. Un po’ già effettuati (si attendono i risultati nelle prossime ore) e un po’ ancora da effettuare in modalità drive in. Sarebbero una quindicina le persone individuate nella ricostruzione della catena epidemiologica dei contatti che sono state fatte fermare in attesa dell’esito dei tamponi. Verrà effettuata anche la sanificazione dei locali.
Un caso che sarebbe legato all’impegno nei servizi anti Covid-19 della persona trovata positiva e che quindi, come accaduto per esempio al reparto di Malattie Infettive del Santa Maria della Misercordia di Perugia, è nato fuori dalla struttura regionale della protezione civile.
Nei mesi scorsi, a proposito di Protezione civile, erano risultati positivi sia l’assessore al ramo, Enrico Melasecche, che il direttore generale che ingloba anche quel servizio, l’ingegner Stefano Nodessi. Ma il Coronavirus era rimasto fuori dalla struttura di Foligno.
CONTROLLI E MULTE
Continuano i controlli da parte della forze dell’ordine sul fronte del rispetto delle norme anti Covid-19. La squadra volante della polizia ha sorpreso a Perugia tre giovani, un italiano minorenne, un marocchino e un albanese, non residente in città. In tasca il marocchino aveva tre grammi e mezzo di hashish. I tre sono stati denunciati per il mancato rispetto delle norme anti Coronavirus e il giovane nordafricano è stato segnalato in prefettura come assuntore. Evidentemente i tre giovani erano arrivati in città per acquistare la droga e non è bastato il divieto di lasciare il proprio comune legato all’Umbria arancione a dissuaderli.
L’ultimo report dei controlli da parte della prefettura dice che su 498 persone controllate 22 sono state multate perché non hanno rispettato i divieti previsti in zona arancione. e sulle 86 attività commerciali, una è stata sanzionata perché trovata aperta fuori orario nonostante il blocco.

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