Foligno, il birillo rosso del "lu centro
de lu monnu" cerca casa per rivivere

Martedì 8 Luglio 2014 di Giovanni Camirri
FOLIGNO - «Il birillo rosso del Gran Caffè Sassovivo torni al suo posto». A rilanciare il dibattito, mai sopito sin dagli anni della chiusura del Sassovivo, è, attraverso i social network, l’avvocato Giovanni Picuti, oggi proprietario del biliardo centrale del Gran Caffé, che era ed è la culla del «birillo rosso» che rappresenta l’anima di Foligno, il centro del centro, e cioè «lu centru de lu munnu». «A Foligno - scrive Picuti - una volta c’era un Caffè, chiamato Sassovivo. Dentro quel Caffè c’erano dei biliardi, ma solo uno era il biliardo centrale, dove si sono fronteggiate generazioni di giocatori di boccette provenienti da tutta Italia, per sfidare i mitici Kocis, Lu Biondo, Diodato e Remino Ciaravaglia. Poi c'erano cinque birilli, che a Foligno chiamiamo piroli. Nel bel mezzo ce n'era uno rosso. Quello era "Lu Centru de lu Monnu". Adesso quel biliardo giace in uno scantinato. E' li che aspetta».

Quel biliardo «è li che aspetta» di ritrovare la sua collocazione naturale che non necessariamente è il Gran Caffè Sassovivo, aperto nell’estate del 1930 e che non c’è più (al suo posto c’è stato prima una fast food e ora una banca), ma potrebbe trovare collocazione anche all’interno del Centro di Italiano di Arte Contemporanea quale esempio tangibile dell’identità cittadina. Perché lo sfondo su cui il dibattito si articola è proprio quello dell’identità di Foligno come centro del mondo. Un ragionamento che potrebbe coniugare anche due dei punti, affrontati negli indirizzi programmatici esposti dal sindaco Nando Mismetti, nella seduta di insediamento del consiglio comunale, e cioè centro storico e turismo. Un lancio epocale per la città che anche grazie a quel «birillo rosso» è nota a livello internazionale proprio per la sua centralità essendo punto focale dell’Umbria, Cuore Verde d’Italia in una nazionale al centro del mediterraneo a sua volta al centro dei continenti. Proprio per questo da quel birillo rosso, e dal biliardo che accoglie quel fondamentale «pirolo» potrebbe essere attivato un importante elemento di richiamo proprio a livello internazionale per far conoscere di più e meglio Foligno, le sue emergenze paesaggistiche, architettoniche e artistiche. Il dibattito è aperto e proprio ora potrebbe trovare la sintesi sul «birillo rosso» che fino ad oggi non si è mai trovata. Un dibattito aperto ai contributi di tutti che Il Messaggero è pronto a raccogliere (basta scrivere a foligno@ilmessaggero.it) e ad approfondire. Ultimo aggiornamento: 18:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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