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Amelia, Pillon attacca ancora le "Letture Arcobaleno" e tira in ballo la ministra Elena Bonetti.

Amelia, Pillon attacca ancora le "Letture Arcobaleno" e tira in ballo la ministra Elena Bonetti.
di Francesca Tomassini
2 Minuti di Lettura
Venerdì 1 Luglio 2022, 07:55

AMELIA Nuovo attacco ad Amelia Pride. Il senatore Simone Pillon presenta un'interrogazione alla ministra per la famiglia Elena Bonetti. Pomo della discordia, le Letture Arcobaleno, una minifestazione dedicata ai bambini all'interno Pride che si è svolto il 18 giugno scorso. Un evento durante il quale l'associazione LatteMiele, che da oltre dieci anni si occupa di selezionare e proporre contenuti editoriali per i più piccoli, ha messo in programma la lettura di alcuni libri dedicati all'infanzia. 

Un'iniziativa che il senatore ha osteggiato da subito. Prima chiedendo alla presidente della Regione Umbria Donatella Tesei di ritirare il patrocinio alla manifestazione e successivamente, presentando un'interrogazione alla ministra per la famiglia Elena Bonetti. 

«Sabato 18 giugno 2022 -scrive l'esponente del Carroccio- si è tenuto ad Amelia (Terni) l'evento 'Letture arcobaleno per bambini da 2 a 6 anni', nell'ambito delle manifestazioni dell''Umbria pride', che ha previsto una serie di appuntamenti, dibattiti e rassegne organizzati in tutta la regione, per approfondire le tematiche e le rivendicazioni del movimento Lgbti.

Prima dello svolgimento dell’evento non sono stati resi noti i titoli dei libri che sarebbero stati letti a bambini di età compresa tra 2 e 6 anni; invero la letteratura ‘arcobaleno’ per l’infanzia è ben nota, anche grazie a testi che hanno già fatto parlare di sé in passato quali, ad esempio, ‘Piccolo uovo’, Qual è il segreto di papà’, ‘Nei panni di Zaff’, ‘Perché hai due mamme’ e altre pubblicazioni simili; queste pubblicazioni mirano, in maniera affatto velata, a far passare e a normalizzare alcune idee portate avanti dal movimento Lgbti circa pratiche come l’adozione gay, l’utero in affitto o la compravendita di gameti, nonché la sostituzione di parole come mamma e papà con genitore 1 e 2». 

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