Al Casagrande ancora code di un'ora e mezza per essere vaccinati
La Usl: «Colpa di chi arriva troppo presto»

Al Casagrande ancora code di un'ora e mezza per essere vaccinati La Usl: «Colpa di chi arriva troppo presto»
di Aurora Provantini
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Lunedì 24 Maggio 2021, 17:38

 «Rieccomi in fila». Marcello Ganassetti, 57 anni, impiegato, era già stato al centro vaccinale di piazzale Bosco giovedì scorso. Aveva accompagnato la mamma Bruna, di 93, con una invalidità del 100 per cento, prenotata per ricevere la seconda dose del vaccino Pfitzer, e aveva dovuto fare una fila di un’ora e mezza. Aveva segnalato la situazione a Il Messaggero, sperando che le cose si risolvessero. Invece oggi, lunedì 24 maggio, ha trovato una situazione analoga. «Avevo appuntamento per le ore 12,15, come caregiver, e sarei andato in perfetto orario se un mio amico, che era in coda dalle 8,30, non mi avesse telefonato per avvertirmi che c’erano decine di persone in fila prima di entrare nel primo gazebo e prendere il numero per registrarsi.  Allora ho anticipato le cose che stavo facendo e sono riuscito ad arrivare al cancello del Casagrande alle 11,15. Ho aspettato più di un’ora prima di raggiungere l’entrata, poi ne è passata un’altra per l’accettazione, la vaccinazione e l’attesa necessaria a valutare eventuali effetti avversi. In conclusione sono tornato a casa che erano quasi le 14».

Una lunga fila di utenti, con l’ombrello che ogni tanto doveva essere aperto, considerati i capricci meteorogici. La media dell’attesa per essere vaccinati è stata di un’ora e mazza, a Terni, dove si stanno somministrando circa 1.500 dosi del siero Pfitzer Biontech, al giorno.

Per Stefano Federici, responsabile del punto vaccinale allestito al Casagrande, tutto questo non si sarebbe verificato se ciascuno avesse rispettato l’orario indicato nel messaggio di conferma della prenotazione, senza giocare d’anticipo. «Nessuno farebbe la fila all’esterno se arrivasse puntuale -  dichiara Stefano Federici -  perché la struttura è pensata per accogliere contemporaneamente 150 persone ogni ora, suddivise tra la palestra e le due tensostrutture che precedono l’immobile, tenuto conto che dopo l’inoculazione  ciascuno resta in osservazione un quarto d’ora». «Stamattina ero lì alle 8 meno un quarto - evidenzia Federici - e c’erano già persone con appuntamenti compresi fra le 8, 30 e le 10,30. La raccomandazione è rispettare l’orario per il bene e la serenità di tutti, anche e soprattutto quella di chi lavora nel centro vaccinale».

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