Fiorello, il re è tornato in Rai: «Il mio mattin show Viva Rai2! anche su Rai1, RaiPlay, Radio2, Instagram e TikTok». Amadeus primo ospite

Fiorello, il re è tornato in Rai: «Il mio mattin show VivaRai2! anche su Rai1, RaiPlay, Radio2, Instagram e TikTok». Amadeus primo ospite
di Ilaria Ravarino
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Martedì 29 Novembre 2022, 07:33 - Ultimo aggiornamento: 08:29

Fiorello in onda la mattina, la notte e volendo – a sua discrezione – pure il pomeriggio. Su Rai2 per il caffè e su Rai1 in replica dopo Bruno Vespa, su RaiPlay e su RaiPlay Sound, su Rai Radio2 nel weekend e su Rai Radio Tutta Italiana in simultanea. E naturalmente anche su Instagram e TikTok. Mai, prima d’ora, un artista era riuscito a occupare trasversalmente tutta la tv pubblica con lo stesso programma: ci riesce invece Rosario Fiorello («Il servizio pubblico in persona», lo incoronava ieri l’ad Rai Carlo Fuortes), dal 5 dicembre in diretta su Rai2 alle 7.15 e poi pressoché ovunque con il «varietà del mattino» Viva Rai2!. «Noi non facciamo un morning show, facciamo un “mattin show” perché qui c’è del sovranismo imperante», ha scherzato ieri il mattatore.


LO STUDIO
Un format debitore dell’Edicola Fiore di Sky, andato in onda fino al 2017, da cui l’artista 62enne ha mutuato lo studio “glass”, aperto alle incursioni del pubblico, la ricetta fatta di musica, sketch, parodie e ospiti (il primo sarà l’amico Amadeus), talenti in erba e la rassegna stampa con i fatti del giorno.

Praticamente lo stesso programma, ma sulla tv generalista: «Proveremo a farlo funzionare anche su Rai2 - spiegava ieri l’artista, fino al 5 su Rai Play con Aspettando Viva Rai2! – ma ci vorrà tempo per mettere a punto la formula. Viva Rai2! sarà un’alternativa a quello che va in onda in tv a quell’ora. Il Tg5 va forte in quella fascia, ha più del 20%».

“Quella fascia”, come fa notare non casualmente Fiorello, è la stessa occupata anche dall’approfondimento informativo del Tg1, la testata che a ottobre – con un duro comunicato – si oppose alla messa in onda del programma nel “suo” territorio, causandone il trasloco sulla seconda rete.

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LA POLEMICA
«Io li capisco i giornalisti del Tg1, difendevano il loro spazio, è normale. Ma c’è modo e modo. Il loro comunicato è stato poco elegante. Potevano anche farmi una telefonata. Leggere quella brutta parola (la sua presenza su Rai1 come «uno sfregio», ndr) non è stato bello. Il passaggio a Rai2 lo abbiamo deciso la sera stessa: uno spostamento semplice e indolore, per me il programma potevamo farlo anche su Rai5».

Indolore per lui, forse, ma non per il Tg della prima rete, ora a rischio fuoco amico e già in caduta libera nell’edizione serale - venerdì scorso quasi 1 milione e 500.000 spettatori in meno - anticipata alle 19.20 per fare spazio ai mondiali.

«Concorrenza col Tg1? Ma no, il Tg1 fa l’11% in una fascia in cui si fa l’1%. È tecnicamente impossibile che io faccia il 10. Se volevo ascolti, vi pare che andavo alle 7 del mattino? Già se raggiungo il 4% mi fanno amministratore generale della Rai. Dicono che chi va su Rai2 muore, ma a me piace moltissimo. È una rete con una storia meravigliosa, la rete di Arbore, dell’innovazione».

Accanto a Fiorello, nel ruolo di spalla, si conferma il fiorentino Fabrizio Biggio, 48 anni, con Francesco Mandelli nel duo “I soliti idioti” («Faremo un collegamento con Mandelli, li ricomporremo» promette Fiorello), e il TikToker 21enne Gabriele Vagnato, inviato d’assalto e voce del programma al prossimo Festival di Sanremo: «Io a Sanremo? Impossibile, devo preparare le puntate. Per noi ci sarà Vagnato, che da solo su TikTok coi suoi follower fa il doppio degli ascolti di Rai2. E poi strategicamente non mi conviene, tre Sanremo di fila oltre a me non li ha fatti nessun intrattenitore nella storia del festival».

 


LE PUNTATE
In tutto saranno 115 puntate da 45 minuti l’una - seguite dallo spin-off delle 8 di Evviva il Videobox, talent di strada ideato sempre da Fiorello - in cui non mancherà, promette l’artista, anche la polemica: «Scherziamo su tutti, destra, sinistra e centro. Non ci sottraiamo nemmeno alle polemiche. Anzi, ci piacciono molto. Purché fatte con eleganza». A buon intenditor, nessuno sfregio.
 

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