CORONAVIRUS

Previsioni meteo più accurate durante l'emergenza coronavirs grazie al satellite Aeolus con il super laser Aladin di Leonardo

Mercoledì 27 Maggio 2020 di Moira Di Mario ​

Previsioni meteo certe anche durante il lockdown grazie al satellite Aeolus con il suo super laser Aladin tutto realizzato da Leonardo, attore chiave nell’aerospazio, difesa e sicurezza. L’Atmospheric Laser Doppler Instrument, cuore di Aeolus nello spazio da quasi 2 anni, ha dato un importante contributo ai meteorologi.

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Con il drastico calo dei voli commerciali a causa del coronavirus, i centri di meteorologia rischiavano di rimanere sprovvisti di elementi fondamentali per l’elaborazione delle previsioni. Alcuni velivoli commerciali sono infatti dotati di speciali sensori che normalmente forniscono dati come la temperatura, la pressione, l’umidità, la velocità e la direzione dei venti. Con gli aerei fermi, è stato Aeolus dallo spazio a porre rimedio alla nuova carenza e a fornire le misurazioni necessarie. Quella che per Esa dove essere solo una missione sperimentale è invece diventata una missione operativa a tutti gli effetti. In realtà l’Agenzia spaziale europea già a gennaio scorso aveva reso pubblici tutti i dati raccolti dal satellite. Dati che si sono poi rivelati determinanti durante il lockdown. Grande la soddisfazione per il team dello stabilimento Leonardo di Pomezia che, insieme ai colleghi di Campi Bisenzio, ha sviluppato e realizzato il trasmettitore laser di Aladin, il più potente operante nell’ultravioletto mai costruito per una applicazione spaziale. È proprio la rivoluzionaria tecnologia laser che, generando pulsazioni di luce ultravioletta inviate nell'atmosfera, mette in evidenza i venti globali. «È una bella soddisfazione – dice Alberto Cosentino, il fisico responsabile della Funzione Space Laser Systems di Leonardo – in questo periodo i dati trasmessi dal satellite grazie ad Aladin hanno contribuito per una buona metà a garantire le previsioni meteo». Il successo forse più grande per lo staff di Leonardo è stata la decisione dell’Esa di rendere pubblici i dati raccolti da Aeolus. «Questo vuol dire che il satellite e il trasmettitore non solo funzionano bene, ma soprattutto che le misurazioni della velocità dei venti raccolte sono attendibili - aggiunge Cosentino - per noi è davvero un grande successo. Siamo i primi al mondo ad aver raggiunto questo traguardo e ad essere arrivati dove la Nasa aveva fallito».

Mentre Aeolus continua a macinare e trasmettere informazioni, Eumetsat (l’organizzazione intergovernativa europea che gestisce la rete europea dei satelliti meteo ndr) vorrebbe realizzare una costellazione di satelliti simili da inviare nello spazio per avere previsioni più rapide e precise. Un progetto a cui potrebbero partecipare anche l’Esa e Leonardo. Attualmente l’unico “limite” di Aeolus è quello di lavorare da solo nello spazio.

Con altri satelliti simili in orbita gli esperti sono convinti che sarà possibile in poche ore avere a disposizione dati meteo attendibili fino a sette giorni. Per questo il team di Leonardo è già al lavoro a Pomezia per sviluppare un nuovo e ancora più performante laser.

Durante il lockdown l’azienda a due passi dalla Capitale ha giocato anche un ruolo sociale, producendo le valvole Charlotte e Dave per trasformare le maschere da snorkeling di Decathlon in respiratori e scudi facciali a disposizione degli operatori sanitari impegnati nella battaglia contro il coronavirus. Leonardo Pomezia ha messo a disposizione le proprie stampanti 3D e la tecnologia di produzione tridimensionale, direttamente per la protezione civile pugliese. Lo stabilimento Leonardo in provincia di Roma ospita oltre 700 dipendenti, di cui circa il 65 per cento ingegneri e tecnici altamente specializzati, impegnati in tre divisioni: sistemi avionici e spaziali, di cui Pomezia è il quartier generale, elettronica per la difesa terrestre e navale, sistemi per la sicurezza e le informazioni. 

Ultimo aggiornamento: 28 Maggio, 06:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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