Serie B, l'Empoli gioca dopo 3 settimane e batte il Covid e la Reggiana. Non perde da 25 gare ed è vicino al ritorno in A

Serie B, l'Empoli gioca dopo 3 settimane e batte il Covid e la Reggiana. Non perde da 25 gare ed è vicino al ritorno in A
di Vanni Zagnoli
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Venerdì 9 Aprile 2021, 23:23 - Ultimo aggiornamento: 23:28

Aspettando di recuperare le gare di Cremona e con il Chievo, rinviate per covid, l’Empoli torna a vincere e va a +8 sulla Salernitana, terza. Veniva da soli due allenamenti di squadra, non giocava da 20 giorni, domina la Reggiana per tre quarti di gara, al di là dello 0-1, rischia due volte nel finale. Per la prima volta nella sua storia, si aggiudica 4 partite di fila senza subire gol, è al 25° risultato utile in sequenza.

Torna dopo 40 anni questa sfida, all’epoca era allo stadio Mirabello. E’ sfida fra tecnici toscani, Massimiliano Alvini guarda gli appunti, a Coverciano ha preso il patentino con tesi su Sarri, tradisce la tensione di chi si batte per evitare la retrocessione diretta, vincerà Alessio Dionisi.

Bajrami è il pericolo pubblico numero uno per gli emiliani, l’albanese è titolare dallo 0-0 d’andata, proprio il suo destro da fuori è deviato da Ajeti, Matos tocca in porta e non è in fuorigioco, perchè Lunetta sale in ritardo. La Reggiana alla prima occasione si piega di fronte alla capolista, viene da due rimonte, stavolta non ce la farà. I toscani giocano bene, Dionisi aveva già dato spettacolo spesso con il Venezia, qui fa il conto alla rovescia per risalire in A e come gioco sarebbe già competitiva per la salvezza nella categoria superiore. 

Yao anticipa di giustezza Olivieri, il fallo è successivo, con il Var della scorsa stagione poteva persino essere rigore: la Reggiana lamenta la bellezza di 10 punti persi per errori arbitrali, non tutte le proteste, peraltro, sono inequivocabili. Zurkowski perde il passo in due occasioni per raddoppiare, sull’altro fronte Varone appena entrato calcia fuori, ha segnato due degli ultimi 3 gol granata. Senza Rozzio, il capitano della Reggiana è Andrea Costa, per due anni in Toscana, sino alla retrocessione, chiude lui su Bajrami. Zamparo conclude di destro, la palla batte sul terreno e Brignoli deve impegnarsi per evitare il pari, ma è l’unico tiro nello specchio della porta per i padroni di casa, prima dell’intervallo.

A 81 anni, è Romano Amadei, proprietario della Reggiana, a guidare i cori dalla tribuna, con il megafono: lo faceva già al Brescello, da cui è partito, negli anni ’90. Un fuorigioco di Kargbo non c’è, era una buona occasione. Il ritmo resta elevato, l’Empoli va al tiro con Olivieri e con Stulac, al culmine di buone manovre, per Venturi è complicato deviare il sinistro in corsa di Matos e anche Terzic è scatenato, a sinistra. Sono perfetti i centrali empolesi, Casale e Nikolaou, greco, meno gli emiliani, con una palla gol concessa anche ad Haas. Peraltro due occasioni ha pure la Reggiana, Ardemagni è anticipato da Sabelli, mentre Fausto Rossi non angola abbastanza, a porta semivuota, e Brignoli fa in tempo a opporsi. E non ha problemi sul destro da fuori di Muratore. Zurkowski rischia l’espulsione, per reazione su Fausto Rossi. Debutta Matteo Viti, classe 2002, nell’Empoli, è lui a impedire il pari di Kargbo, su azione dell’ex Laribi. La Reggiana è terzultima, insieme all’Ascoli, e anche il Pescara, a -4 dal Cosenza, ha speranze di playout.

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