Immobile, mercoledì la Scarpa d’Oro ma prima la sfida a Cristiano Ronaldo

Immobile, mercoledì la Scarpa d’Oro ma prima la sfida a Cristiano Ronaldo
di Daniele Magliocchetti
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Venerdì 5 Marzo 2021, 07:30

Un Ciro tutto d’oro al Campidoglio. Dopo mesi, finalmente è arrivato il giorno tanto atteso della consegna della Scarpa d’Oro a Immobile. Sarà mercoledì prossimo al Campidoglio, il posto più importante e rappresentativo della capitale. Un palco speciale per un attaccante eccezionale. Emozionato e felice, l’attaccante della Lazio verrà celebrato dalla sua società nel migliore dei modi e premiato per i suoi 36 gol realizzati l’anno scorso. Di solito il riconoscimento più atteso dai calciatori insieme al Pallone d’Oro (che l’anno scorso non è stato assegnato) viene consegnato molto prima, ma per via del Covid tutto è saltato ed è stato rimandato, ma la settimana prossima Ciro avrà in mano l’ambita scarpetta e potrà portarla a casa. Prima però c’è la sfida con la Vecchia Signora.
LA VENDETTA
Modo migliore per preparare la sfida con la Juventus non ci poteva essere. E lui, dopo brutte sconfitte e a digiuno di gol, ha una voglia pazzesca di mettersi in mostra e rilanciare se stesso e la sua squadra. Sarà lo stesso per Inzaghi che ha paura di rinunciarci in qualunque partita. Per questo Immobile, al di là della distinta consegnata con la certezza che la gara non si sarebbe giocata, sarebbe sceso in campo pure contro il Torino martedì sera. Alla fine però ha riposato una settimana per fortuna, anche se lui da sabato sera non vedeva già l’ora di cancellare il rigore sbagliato a Bologna. Ciro ha una voglia matta di spaccare la porta e la Juve è avvisata. Da quattro turni, fra campionato e Coppa, non segna. È dal 14 di febbraio che sta inseguendo quota 150 reti in serie A. Vuole a tutti i costi tagliare il traguardo domani sera contro la squadra che lo ha lanciato nel calcio che conta, ma poi lo ha lasciato andare via. Non sarebbe certo la prima volta che Immobile si vendica: già all’attivo sei gol e due assist contro i bianconeri. L’ultimo, su rigore a Torino lo scorso 20 luglio, non evitò la sconfitta, ma una sua doppietta del 14 ottobre 2017 fece la storia: dopo oltre due anni Allegri perse allo Stadium l’imbattibilità.
NO CIRO NO GOL
Purtroppo è tornata la Ciro-dipendenza. Un problema che viene ingigantito dalla scarsa vena realizzativa dei compagni di reparto in quest’annata. In Italia Correa è fermo a due centri, Muriqi si è limitato a quello contro l’Atalanta, mentre l’ultima marcatura di Caicedo risale addirittura al 10 gennaio a Parma. Rispetto alla scorsa stagione l’attacco sta facendo davvero fatica sono addirittura 17 i gol in meno segnati alla ventiquattresima giornata. Dodici mesi fa i biancocelesti erano andati in rete ben 55 volte, oggi sono fermi a 38 sotto porta. I centrocampisti Luis Alberto e Milinkovic valgono un terzo, ovvero 12 reti (sette il Mago e cinque il Sergente), di questa dote risicata. Ma è anche e sopratutto a loro che Inzaghi s’affida. Lo spagnolo lo scorso 22 dicembre inaugurò proprio le danze della vittoria contro la Juve in Supercoppa, ma deve ancora sbloccarsi con gli assist in Serie A. Un fantasma al Dall’Ara come tutta la mediana.
BENTANCUR POSITIVO
A scuotere la vigilia però è la positività di Rodrigo Bentancur. A comunicarlo è la stessa Juventus che nella nota avvisa come la società resti “in contatto con le Autorità Sanitarie in attuazione dei protocolli previsti”. Si tratta della stessa Asl che ha bloccato il Torino in vista della sfida di martedì scorso. E qualche riflessione e timore non manca, visto quanto è accaduto in settimana. Dal campo, invece, novità importanti in casa Lazio perché Akpa-Apor si candida per prendere il posto di Lazzari a destra, considerato che Inzaghi sta seriemanete pensando di postare Marusic sulla linea difensiva, accanto ad Acerbi e uno tra Musacchio e Patric.

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