Inaugurato a Coverciano il Museo Digitale del Calcio Italiano

Martedì 8 Ottobre 2019
La prima maglia verde della Nazionale azzurra
Presso la sala stampa del Centro tecnico federale di Coverciano è stato presentato oggi il nuovo archivio digitale della Fondazione Museo del Calcio, risultato di un importante lavoro di digitalizzazione e catalogazione del patrimonio culturale e documentario, realizzato in collaborazione con DM Cultura. «Tra le cose importanti e belle che hanno fatto la storia della Figc - ha sottolineato il segretario generale Marco Brunelli, presente all'evento - c'è la custodia della memoria e del patrimonio inestimabile di valori del calcio italiano. Il museo in generale, questo in particolare, è un luogo affascinante, bello da visitare fisicamente, con una delle collezioni più ricche del mondo, quasi 900 cimeli, oggetti, cose rappresentative di pagine importanti della storia del calcio italiano e non solo, da oggi si arricchisce e si completa un percorso che consentirà una loro fruizione a distanza, interattiva, di questo enorme e ricchissimo patrimonio di cimeli e di ricordi».

«Oggi il Museo - prosegue Brunelli - ha un catalogo ed un archivio digitale che consente di sapere a distanza cosa c'è, che cosa rappresenta quello che c'è e di entrare e visitare in qualche modo il museo pur non potendolo visitare fisicamente. Questo è il primo passo di un progetto che stiamo cominciando ad articolare, in linea con quello che succede in tutte le esperienze museali nel mondo, non solo quelle legate allo sport e al calcio. L'idea che abbiamo è di portare sempre di più il Museo in giro e abbinarlo a eventi che organizziamo». In questo senso, già in occasione della gara fra Italia e Grecia in programma sabato prossimo a Roma, ci sarà una sezione del Museo del calcio di Coverciano che sarà vistabile all'interno dello stadio Olimpico. 

All'evento era presente anche il Direttore Generale di DM Cultura Alessandro Lorica. Nel corso della conferenza stampa, il vice presidente del Museo del Calcio Matteo Marani ha sottolineato: «Siamo molto fieri di quello che oggi presentiamo perchè finalmente è un passo importantissimo nella catalogazione in primis del Museo del calcio che contiene un patrimonio straordinario di cose, quasi 9000 pezzi, che racconta tutto il secolo. Voglio ringraziare la Figc per l'investimento fatto in cultura. Siamo fieri e orgogliosi di quello che è stato fatto. All'interno del Museo ci sono pezzi unici, che fanno parte del patrimonio della Figc, grazie al lavoro fatto in questi anni da Fino Fini. Un patrimonio di cultura che da oggi è interattivo, moderno, e contemporaneo. Stiamo spingendo per far sì che questo museo diventi il punto di riferimento anche della ricerca storica».

Nel corso della conferenza stampa Matteo Marani ha anche mostrato la maglia verde indossata da Celestino Celio il 5 dicembre 1954 in occasione di Italia-Argentina. L'oggetto fa parte dei cimeli contenuti all'interno del Museo del calcio di Coverciano. Il patrimonio culturale della Fondazione Museo del Calcio è un patrimonio particolarmente significativo, per consistenza, contenuti informativi ed eterogeneità, e rappresenta una fonte privilegiata di accesso per la conoscenza, la valorizzazione e la divulgazione della storia delle Nazionali italiane di calcio e della Figc. Si tratta di un bacino culturale articolato in diverse tipologie di contenuti (maglie da gioco, scarpe, palloni, biglietti dello stadio, targhe, statue) che può contare oltre 1000 cimeli (863 esposti all'interno del percorso museale ed il resto conservati all'interno dei magazzini). Altrettanto ricco è il patrimonio fotografico, in gran parte stampe BN e colore, che ammonta a 99.290 pezzi (di cui circa la metà in formato digitale). Esistono inoltre 227 album di rassegna stampa che vanno dal 1934 al 1966, realizzati da Giuseppe Bordigotta, ex capo ufficio stampa Figc. Si tratta di 2605 facciate rilegate in tessuto blu con immagini e materiali documentari allegati.



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