Coronavirus, 2000 tifosi della Roma a Siviglia, è polemica in Spagna

Venerdì 6 Marzo 2020
Il Siviglia, prossimo rivale della Roma negli ottavi di Europa League ha reso noto in forma ufficiale che in occasione della partita di ritorno fra le due squadre, il 19 marzo, la squadra arriverà nella capitale italiana senza giornalisti al seguito. Il match, secondo quanto stabilito da autorità italiane e Uefa verrà giocato a porte chiuse e il Siviglia fa sapere che arriverà a Roma solo ed esclusivamente con giocatori, staff tecnico e medico e «alcuni dirigenti e funzionari del club». Intanto sui giornali andalusi 'Diaro de Sevillà e 'Estadio Deportivò divampa la polemica sul fatto che per la partita di andata del 12 marzo, che secondo quanto stabilito finora verrà giocata a porte aperte, la Roma stia vendendo i biglietti a disposizione della sua tifoseria.

Secondo quanto riferisce il 'Diario de Sevillà, il club giallorosso ha richiesto il 5% della capienza dello stadio Sanchez-Pizjuan ottenendo quindi 2200 tagliandi che costano 40 euro l'uno. Finora ne sarebbero già stati venduti, sempre secondo la stampa locale, «già 400». «Ciò obbliga le autorità - scrive il 'Diario de Sevillà - all'attivazione di particolari misure di sicurezza per il carattere violento di questi tifosi, e a ciò si aggiunge la psicosi creata ogni giorno dai mezzi d'informazione riguardo al contagio del Coronavirus. Bisogna ricordare che negli aeroporti spagnoli non si sta effettuando alcun tipo di controllo (temperatura e altro) come invece si fa in altri paesi». «Siviglia-Roma si gioca a porte aperte - scrive invece 'Estadio Deportivò -, con la sorprendente presenza sugli spalti di duemila sostenitori italiani. Non sembra logico: si chiude l'Italia, gran focolaio del contagio, ai sostenitori sivigliani e si apre Siviglia, praticamente pulita, agli italiani». Viene anche ricordato che a Roma, a causa del contagio, altri eventi come la Maratona sono stati annullati.
Ultimo aggiornamento: 19:12
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