Nazionale, Chiellini: «Mancini ha dato serenità e fiducia. Vincere in azzurro una speranza non un'ossessione»

Venerdì 22 Marzo 2019
Il capitano della Nazionale azzurra e della Juventus, Giorgio Chiellini ha parlato in confernza stampa al finaco del ct Roberto Mancini: «È una speranza. Non un'ossessione», chiudere la carriera azzurra vincendo il campionato europeo. «Come non è un'ossessione la Champions. Ci proveremo, cresceremo in questi mesi. Intanto arriviamo a giocarci questo Europeo, poi quando saremo lì giocheremo per vincere come è sempre stato per l'Italia. Se ci riuscirò sarò la persona più felice al mondo. Se non ci riuscirò sarò felice lo stesso perché avrò comunque dato tutto me stesso»

«Mancini ha dato serenità, fiducia ed entusiasmo. Dopo il periodo che abbiamo passato, credo siano stati i tre ingredienti che hanno fatto svoltare un pò tutto l'ambiente a prescindere dalle qualità tecniche che tutti noi mettiamo in campo. Non era semplice ripartire in questo modo, soprattutto per chi ha vissuto i momenti dell'eliminazione ai Mondiali. Non era così scontato. Il clima è ottimo, siamo un gruppo che sta bene insieme. Adesso abbiamo queste partite che ci servono per staccare il pass per Euro 2020, poi comincerà una nuova avventura e lì si provano delle emozioni uniche. Penso che l'ambizione di questo gruppo sia arrivare a provarle tra un anno e mezzo».

Sul suo «nuovo» coinvolgimento tattico nella ripartenza delle azioni azzurre, Chiellini si è detto convinto che
«ci sia sempre la possibilità di migliorare fino a che uno gioca. Le nuove opportunità sono sempre uno stimolo, ho sempre cercato di imparare tanto da allenatori e compagni. Sono stato fortunato di avere avuto grandi allenatori, ne ho aggiunto un altro da cui posso imparare tanto». «Kean» ha una forza incredibile, un attacco della porta eccezionale, la sua dote principale è quella di fare gol. Non è comune a tutti. Poi deve crescere tanto nella continuità - ha concluso Chiellini -. Quando a gennaio aveva la possibilità di andare via io gli ho consigliato di rimanere perché in una stagione lunga, con le partite che avevamo, poteva essere utile ed ero convinto che avrebbe avuto il suo spazio. Ora si sta godendo questo momento ma mi auguro che sia solo l'inizio e soprattutto che abbia la forza per dare la continuità intanto almeno fino a giugno che per un ragazzo così giovane è la cosa più difficile».


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