Nba, la star Lonnie Walker confessa: «A 10 anni sono stato stuprato. Ho perdonato anche chi non lo meritava»

Venerdì 12 Giugno 2020

Annuncio choc della guardia dei San Antonio Spurs, Lonnie Walker, che in un lungo post su Instagram ha rivelato di essere stato vittima di abusi sessuali da bambino. Sin dalla sua prima stagione in Nba nel 2018-2019 il 21enne di Reading è diventato famoso tra gli appassionati per il suo particolare taglio di capelli. Per questo inizialmente le storie Instagram nelle quali ha deciso di tagliare completamente il suo look così caratteristico sono state sorprendenti, salvo poi scoprire cosa stava dietro quei capelli così alti. «La verità è che ho cominciato a tenerli così intorno ai 10-11 anni, sono stati un mezzo per coprire quello che stavo attraversando -ha scritto Walker nel cui video raccontava le varie fasi dei suoi tagli di capelli-. Durante quell'estate ho frequentato più di una famiglia, i cui nomi rimarranno anonimi. Sono stato molestato, stuprato e abusato sessualmente. Mi ero quasi abituato che succedesse, perché a quell'età non sai cosa è cosa. Ero un bambino ingenuo e curioso che non sapeva come andava il mondo. Mi sono messo in testa che i miei capelli fossero qualcosa che potevo controllare, che potevano essere una creazione solamente mia. E mi hanno dato fiducia». 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

The real truth as to why i started doing this early 5th grade, it was a cloaking device for me. During the summer of my 5th grade year I was around more family. Some that names will be left alone I was around more. I was sexually harassed, raped, abused, I even got accustomed to it because being at that age you don’t know what is what. I was a gullible curious kid that didn’t know what the real world was. I had a mindset that my hair was something that I can control. My hair was what I can make and create and be mine. And it gave my confidence. As of recently I wasn’t at my best. Previous History popping up in my head and it sucked mentally “demons”..... because of this virus, I began to truly look at myself in the mirror and see who I truly was even behind closed doors. Long story short I have found peace and internal happiness through this journey god willingly. I forgave everyone even the people that don’t deserve it why? Because it’s dead weight. Time doesn’t wait on anyone so why should I waste my time on it ? Me cutting my hair was more than a cut. My hair was a mask of me hiding the insecurity’s that I felt the world wasn’t ready for. But now better then ever. Out with old. In with the new. I have shed my skin mentally, emotionally, physically, and spiritually. Life will always be hard. Gotta play with the cards your dealt with and try and make a winning hand. And if you lose. It’s never a lost. It’s a lesson 🙏🏾. I’m gonna be off this for awhile still growing through this. Just know I love each and everyone one of y’all. Peace love and happiness 💕🙏🏾

Un post condiviso da Lonnie Walker IV (@buddah) in data:


Walker, 21 anni, è cresciuto a Reading, in Pennsylvania, frequentando poi il college di Miami in Florida per un solo anno andando poi in Nba, dove è stato scelto con la 18esima scelta assoluta dai San Antonio Spurs. «Recentemente non sono stato al mio meglio: le storie del passato continuavano a tormentarmi e i miei demoni mi hanno prosciugato mentalmente -ha aggiunto Walker-. Per via di questo virus ho cominciato davvero a guardarmi allo specchio per capire chi fossi dietro l'immagine che dò di me. In questo percorso ho trovato la pace e la felicità interiore, grazie a Dio. Ho perdonato tutti, anche quelli che non lo meritavano. Perché? Perché è un peso morto. Il tempo non aspetta nessuno, perciò perché dovrei sprecarlo in questo modo? Il mio taglio di capelli è stato più che un taglio. I miei capelli erano la maschera che nascondeva la mia insicurezza ad affrontare un mondo per il quale non mi sentivo pronto. Ma ora sto meglio che mai. Fuori il vecchio, dentro il nuovo. Ho cambiato la mia vita mentalmente, emotivamente, fisicamente e spiritualmente. La vita sarà sempre dura: bisogna giocare con le carte che si hanno e cercare di trovare la mano vincente. E se perdi, non è mai una sconfitta: è una lezione. Ora mi staccherò per un pò mentre continuo a crescere. Sappiate solo che voglio bene a tutti voi. Pace, amore e felicità». 

Ultimo aggiornamento: 10:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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