Magnesi si conferma campione mondiale Ibo: Bulana al tappeto dopo 39”

Sabato 24 Aprile 2021 di Vanni Zagnoli
1
Magnesi si conferma campione mondiale Ibo: Bulana al tappeto dopo 39”

Dura 39 secondi l’assalto del sudafricano Bulana al titolo mondiale Ibo dei superpiuma. Il romano Michael Magnesi lo atterra al primo round, l’arbitro Sauro Di Clementi non vuole correre rischi, pone fine al match nei 9 secondi di conteggio. Lo sfidante ha aspettato fin troppo a rialzarsi, sembrava però assolutamente in grado di proseguire. Guardandolo negli occhi, l'arbitro avrà pensato che il gancio destro potesse lasciare scorie indelebili, per la serata.

Era la prima difesa volontaria per il pugile romano, di Palestrina, abitante a Cave, sale a 19 vittorie, 11 delle quali prima del limite. I due alla fine si abbracciano, è Magnesi a cercare il consenso del rivale, vorrebbe sollevarlo. 

Il corpo di Magnesi è visivamente tiratissimo, i dorsali sono al massimo dello sviluppo, coperti quasi interamente da un tatuaggio. A valle Martella si inaugura il palasport, è vicino a Zagarolo, nella zona a sud di Roma, lo spettacolo è stato prima, con la maschera da lupo in testa, secondo il suo soprannome, e sul ring compaiono anche due lupi.

“Avevamo ipotizzato di chiudere l’incontro in 4-5 round - racconta l'iridato -, il verdetto spiazza anche noi. Khanhile è  stato strafottente al peso, conta però solo quello che metti fra le corde. Qualche ripresa in più avrebbe ripagato i sacrifici di questi tre mesi. Mi sono preparato con sparring dei pesi leggeri, volevo testarmi con pesi superiori. Vorrei affrontare subito anche il campione del mondo Valdez, messicano: non vedo l’ora di combattere negli Stati Uniti, aspetto la telefonata”.

Ora Magnesi vive a Civitavecchia, con la moglie Alessandra Branco, la figlia dell’ex grande pugile Silvio, nel suo staff. Riceve i complimenti di Roberto Cammarelle, campione olimpico a Pechino 2012. “Magnesi ha messo grande pressione al sudafricano, gli ha preso il tempo e come è uscito gli ha sferrato un gancio preciso al mento”.

“Con il maestro Mario Massai, abbiamo notato che usciva con le mani basse, puntando subito questo colpi”, conferma Michael.

Proprio Massai spiega la decisione dell’arbitro: “Ha contato sino a 9, non si è rialzato, quando l’ha fatto ha deciso di interrompere il match”. Felice anche il padre di Magnesi, Alfredo, che per parlare si aiuta con un bottone, per prendere aria e respirare meglio.

Con questo incontro, tornava la boxe su Rai2, dopo la bellezza di 12 anni. E’ bello che persino un peso superpiuma sia così apprezzato, dalla tv. Forse però la Rai farebbe meglio a puntare anche sui grandi match che si disputano in giro per il mondo, fra i campioni più noti. Aspettando che Magnesi arrivi proprio negli Usa, per trovare la popolarità dei nostri migliori pugili, nella storia.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA