Supercoppa a Conegliano, Egonu schianta Novara. De Gennaro alza in bagher

Sabato 16 Novembre 2019 di Vanni Zagnoli
La supercoppa di volley femminile va persino oltre il pronostico, Conegliano era favorita, magari si pensava a un set per Novara, campione d’Europa a sorpresa, a Berlino, contro le venete, e invece 3-0 con parziali bassi. A Milano si ha la sensazione netta del dominio trevigiano, di una stagione da potenziale poker di trofei, poichè la coppa Italia di metà stagione (vinta a febbraio dalle piemontesi) e lo scudetto non dovrebbero sfuggire, ma per la stessa Champions la favorita è la squadra di Daniele Santarelli. E’ semplice, con Egonu accanto a Sylla moltiplica la forza offensiva e la cessione di Anna Danesi a Monza non è così incidente, del resto l’ex Casal de’ Pazzi neanche è più titolare in nazionale.

All'Allianz Cloud, arena del volley maschile, di pugilato e di tanti eventi, la Igor Gorgonzola del patron Fabio Leonardi perde 25-20, 25-17 e 25-21. Le pantere dominano, escluso in avvio, Egonu non è fermabile, a differenza del calo agli Europei, soprattutto in semifinale, mentre le ragazze delle suore dell’Agil sono in difficoltà in difesa e in attacco, sempre. Non basta il recupero Brakocevic, pesa l’assenza della statunitense Courtney.

Il 7-4 è firmato dagli aces di Folie e Hill, Chirichella mura ma l’Igor sale sul 16-11 con Egonu, Hill e de Kruijf. L’altro ace di Kimberly Hill e Sylla chiudono il set, l’azzurra nata a Palermo sfrutta la specialità di Moky De Gennaro, l’alzata in bagher, che leva un tempo di gioco e spiazza.

Le campionesse d’Italia ripartono di slancio, 6-2 con Egonu, che mura Elitsa Vasileva, la fidanzata di Atanasijevic, il serbo che ha vinto la supercoppa con Perugia, a Civitanova, e con l’olandese Robin de Kruijf. Due aces di Micha Hancock valgono la parità a 10, con il contributo anche di Chiara Di Iulio, 34enne abruzzese, alla 21^ stagione di volley, rientrata in Italia dopo una parentesi in Turchia.

Egonu e Sylla martellano, per il 21-14, la nigeriana nata a Cittadella si esalta anche a muro. L’assolo è infinito, 5-3 nel terzo, diagonale stretta (10-6). Intanto Barbolini si gioca anche la carta Gorecka, 19enne polacca, prova di nuovo con Mlakar-Di Iulio ma un fallo di posizione di Hancock vale il -8.

Chirichella non può arrendersi così, firma il -3, prima della chiusura naturalmente di Egonu.

L’Imoco aveva troppa voglia di vincere, vuole dominare per anni: Egonu era concupita anche da Monza, che aspira a diventare la terza forza e alla prima finale di un qualsiasi trofeo, stesso obiettivo per Scandicci. Entrambe possono scalzare la Novara di suor Giò. Barbolini aveva saltato il weekend precedente per un intervento al cuore, di routine, le sue ragazze avevano già vacillato nella semifinale di aprile, contro Scandicci. 

Per le trevigiane è il 7° trofeo, fanno 3 supercoppe, 3 scudetti e una coppa Italia, manca giusto il primo alloro continentale, per un paese che aveva conosciuto due fallimenti, nel volley. Indre Sorokaite era stata titolare agli Europei, a 31 anni con le pantere accetta di essere cambio, ma Hill e Sylla sono anche precise in ricezione. Rischia di giocare raramente anche la centrale Valentina Arrighetti, con Novara, a 34 anni non spera più nella nazionale.

Conegliano-Novara 3-0 
Imoco: Wolosz 1, Sylla 7, Folie 10, Egonu 26, Hill 7, De Kruijf 8, De Gennaro (l), Geerties, Fersino, Sorokaite. Ne: Botezat, Gennari, Enweonwu, Ogbogu. All. Santarelli.
Novara: Di Iulio 1, Veljkovic 7, Brakocevic Canzian 4, Vasileva 5, Chirichella 9, Hancock 6, Sansonna (l), Mlakar 3, Gorecka 2, Napodano, Morello. Ne: Courtney, Piacentini, Arrighetti. Allenatore Barbolini.
Note: spettatori 4807. Durata set: 23′, 25′, 27′; totale 75′.










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