Goggia show: il triplete di Lake Louise è stratosferico

Goggia show: il triplete di Lake Louise è stratosferico
di Gianluca Cordella
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Lunedì 6 Dicembre 2021, 00:23

I propositi di fine anno di Sofia Goggia, rispetto a quelli dei comuni mortali, hanno una caratteristica che li rende unici: si trasformano in fatti concreti prima ancora che l’anno sia finito. «Adesso parte la sfida al supergigante, perché il vero passo verso l’alto sta in quella disciplina. Diciamo che è la mia nuova sfida». Aveva sentenziato dall’altra parte dell’oceano nella serata italiana di sabato, dopo aver piazzato sulle nevi canadesi di Lake Louise una straordinaria doppietta in discesa nel giro di 24 ore. Messaggio chiaro: sulla forza oggettiva nella libera non ci sono da anni i benché minimi dubbi, ma è nel SuperG che si deve fare la differenza se si vuole puntare a qualcosa di immenso. vedi la coppa del Mondo. Insomma, il proposito di fare di più nell’altra disciplina veloce è diventato, a distanza di un giorno, un urlo al cielo e l’immagine degli sci alzati in segno di trionfo. Sofia vince ancora, per la terza volta in tre giorni.

PRECEDENTI DOC
Sulla pista canadese un triplete di questo tipo era riuscito soltanto alla tedesca Katja Seizinger (nel 1997) e all’immensa Lindsey Vonn, per ben tre volte: 2011, 2012 e 2015. Proprio la campionessa americana ha esultato sui social nelle scorse ore, postando un «Bravo Sofia Goggia», che al di là degli scusabili problemi di declinazione, rafforza ancora di più quel passaggio di consegne nelle prove veloci che è stato implicito sin dal giorno successivo al suo ritiro. Senza l’amica Lindsey, Sofia non ha rivali. Nelle due discese lo ha dimostrato ampiamente, infliggendo distacchi abissali alle seconde. Ma se adesso dovesse montare anche la consapevolezza in SuperG ecco che per le rivali la situazione si farebbe a dir poco problematica. Le doti esplosive della Goggia sono note e sono state abbaglianti nelle gare di venerdì e sabato. Ieri, al contrario, l’azzurra ha vinto di tecnica e astuzia, domando un tracciato dalle mille insidie e pennellando nelle ultime porte delle traiettorie irripetibili per chi è scesa dopo di lei e inimmaginabili per chi l’ha preceduta. Alla fine le più vicine sono state la svizzera Lara Gut-Behrami, seconda e staccata di 11 centesimi, e l’austriaca Mirjam Puchner, terza a 44 centesimi. Il tutto all’interno di un’ottima prestazione complessiva del Team Italia che ha piazzato tra le migliori dieci anche Federica Brignone, quinta, ed Elena Curtoni, settima. Chi cercava dal Circo Bianco informazioni utili per capire le potenzialità azzurre verso le Olimpiadi di Pechino, insomma, ha trovato con certezza qualche dato utile da processare. 

NUMERI DA STAR
I numeri della campionessa bergamasca sono sempre più incredibili. Sabato aveva firmato la striscia vincente in discesa: sei vittorie nelle ultime sei prove disputate. Con il SuperG di ieri - che interrompe un digiuno di due anni nella specialità, l’ultimo squillo a St. Moritz 2019 - Goggia scala la classifica delle plurivincitrici della Valanga Rosa. Davanti a lei, che sale a quota 14, resistono solo Deborah Compagnoni e Federica Brignone a 16 e Isolde Kostner a 15. Con il 35° podio, inoltre aggancia nella classifica all time - mettendo insieme uomini e donne - un mostro sacro come Piero Gros al settimo posto. «È stato un trittico pazzesco, tre vittorie in tre giorni non me le sarei mai aspettate, è un risultato grandioso qui a Lake Louise», esulta l’azzurra che sale anche al terzo posto nella coppa del Mondo generale: davanti a tutte c’è Mikaela Shiffrin con 405 punti, Sofina insegue a 315, alle spalle anche della Vhlova a 340. «Indosso due pettorali rossi (è leader nelle “coppette” di specialità sia di discesa che di SuperG), ci sarebbe tanto da festeggiare ma dobbiamo rimanere sul pezzo: già nel prossimo fine settimana ci saranno due supergiganti e ci aspettano nuove sfide». Propositi di battaglia, non solo per l’anno nuovo. Le altre sono avvertite. 
 

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