Francia troppo forte, l'Italvolley saluta l'Europeo

Francia troppo forte, l'Italvolley saluta l'Europeo
di Vanni Zagnoli
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Martedì 24 Settembre 2019, 23:01 - Ultimo aggiornamento: 23:36

Solo a muro l’Italia è superiore alla Francia, negli altri fondamentali è sofferenza assoluta, il 3-0 nel quarto di Nantes è mortificante. 

Zaytsev fa 1 su 14 in attacco, passando a fare lo schiacciatore, nel secondo set, a 31 anni inizia a perdere colpi. Ha inciso anche il virus gastrointestinale di sabato, ieri ha preso Antonov, mentre Juantorena ha giocato con due infiltrazioni alla schiena e nel terzo set è crollato, in ricezione. Lanza è rientrato a Perugia per un infortunio alla schiena, forse neanche l’Italia al top avrebbe potuto anche solo portare la Francia al tiebreak.

In avvio, Ngapeth azzecca un ace, Zaytsev viene murato, la difesa comunque tiene e non si va oltre le 3 lunghezze di ritardo. Juantorena è murato nel contrattacco della parità, sbaglia un’altra palla e già sul 14-9 le sensazioni sono pessime. Tantopiù sul secondo errore di Zaytsev e sul mani-fuori di Ngapeth, che a sua volta veniva da problemi fisici. Sul 16-10 entra Lavìa per Antonov, il russo resterà in panchina, mentre il calabrese tradisce i 20 anni e va in crisi di fronte alle bordate di Boyer, l’oppostone di Verona. Il 25-16 è frutto anche dello 0/6 in attacco del nostro zar. Sembra di essere tornati indietro di un anno, al mondiale di Torino, al 3-0 con la Serbia e al set concesso subito alla Polonia, costato l’accesso in semifinale. Non entra il servizio e il resto è di conseguenza.

Nel secondo set spariscono i nostri centrali e non basta la svolta di Blengini, di riportare Zaytsev in banda, come nel triplete italiano di Perugia, per fare spazio a Nelli. Il fattore campo gasa i francesi, le luci si spengono nei timeout, con effetto scenico unico. Entra il mancino Lyneel per Tillie, il figlio del ct, acciaccato, Ngapeth batte su Zaytsev e dà il +4, quasi a dimostrare di restare più forte dello zar, che a Modena ha raccolto la sua eredità. La Francia conferma di avere una gran difesa, il contrattacco azzurro è flebile, Nelli ha un buono sprazzo e avvicina. Entra Sbertoli per battere, porta al 20-19, la parità arriva a muro, con Anzani, il sorpasso è di Nelli. Boyer va in crisi, manda lungo, sul 22-24 è proprio Gabriele Nelli a farsi murare. Sfumano i tre setpoint, 

Zaytsev paga la desuetudine a giocare in banda, mette fuori due conclusioni, pur avendo di fronte il friulano Toniutti, che nel muro ha l’unico tallone d’Achille. Il 27-25 ha il sapore di una sentenza, con il 2-0, la parità era meritata, nei finali di set tirati l’Italia conferma i limiti del 3-1 di fine girone.

Nel terzo emergono i 34 anni di Juantorena, aveva chiuso con la nazionale un anno fa, fatica a reggere le stagioni infinite, era stato mvp in Champions league, anche all’Olimpiade rischierà di flettersi nelle gare decisive. Lombalgia adesso, problemi alle ginocchia in passato, è l’usura di chi gioca tanto e ai massimi livelli. Sull’8-4, Blengini consiglia: “Per andarli a prendere dobbiamo fare cose, ma non guardiamo il punteggio”. L’11-4 è di Boyer con tre aces, su Colaci e due su Juantorena. Deve entrare Lavia, ma l’opposto schianta anche Zaytsev.

“Non arrendersi, serve l’orgoglio”, è l’altro suggerimento del ct, mentre saltano i 7mila del palazzetto di Nantes. Dal -10 l’Italia recupera 4 punti con 4 debuttanti agli Europei, anche Sbertoli per Giannelli e Cavuto per Zaytsev. Va meglio ma è tardi, sul 16-11 l’ultima illusione, di prolungare il match. La difesa di Lyneel dà l’allungo finale, per il 25-15. Sono mancati anche Giannelli, in genere trascinatore, e i liberi, Colaci, fuori domenica per la gastroenterite, e Balaso. La Francia neanche ha coinvolto tanto i centrali, Le Roux (6 punti) e Le Gouf.

Nell’altro quarto della serata, ad Anversa, l’Ucraina spaventa la Serbia, aggiudicandosi il primo e il quarto set, poi passa la 4^ del mondiale, che dopo la qualificazione olimpica persa a Bari contro l’Italia ha esonerato Nikola Grbic per Kovac. 

Le semifinali. Giovedì, a Lubiana,  Slovenia-Polonia, alle 20,30, venerdì a Parigi dalle 20,45 Francia-Serbia. Le dirette saranno su Raisport, resta solo il marchigiano Alberto Giuliani, per l’Italia, è ct della Slovenia, che proverà ad allungare la partita con i due volte campioni del mondo, senza Kurek ma con il cubano Leon. Si va decisamente verso una finale tra Francia e Polonia, l’Italia esce ai quarti come due anni fa, con il Belgio. Allora però Zaytsev era a casa per la questione delle scarpe, stavolta i guai fisici e il virus hanno allargato il gap nei confronti dei transalpini. Che a gennaio dovranno sudarsi la qualificazione a Tokyo. Almeno l’Italia è certa di difendere il suo argento olimpico. 


 

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